L'operazione in Germania come ultima speranza per il tumore al cervelletto: raccolta fondi per salvare Gledis - Genova 24
Gara di solidarietà

L’operazione in Germania come ultima speranza per il tumore al cervelletto: raccolta fondi per salvare Gledis

A lanciarla il marito Gianluigi Braida, per aiutarlo è sceso in campo anche Mattia "Spiderman" Villardita

Gledis Savona

Genova. Una storia di sofferenza ma anche e spraGledis è una donna di 46 anni, che da 34 lotta per la sua vita. Non vede. Per parlare deve riuscire a tappare il foro della tracheostomia con il palmo della mano per attivare la protesi fonatoria, propriocezione ed equilibrio sono fortemente compromessi e il lato sinistro del corpo presenta forti carenze sensitive e tattili.

Gli interventi, la fisioterapia, le visite specialistiche, gli esami in Italia ed all’estero data la particolarità della sua condizione richiedono strutture e medici altamente specializzati e quasi mai possono essere effettuati in strutture pubbliche, ciò ovviamente si traduce in costi altissimi che essendo continui e aumentati nel tempo sono sempre più difficili da sostenere. 

Ora ha bisogno di un’operazione costosa in Germania, un intervento il cui costo, salvo complicazioni, si aggira intorno agli 80mila euro a cui andranno aggiunti i costi di viaggio e di permanenza in Germania per almeno un mese. E a Savona, e non solo, è già partita una bellissima “gara” di solidarietà per aiutarla. 

A spiegare, nel dettaglio, la situazione è il marito della donna, Gianluigi Braida, che la accompagna da ben 18 anni e che ha avviato la raccolta fondi: “La malattia da cui è affetta si chiama Sindrome di Von Hippel-Lindau, è una malattia genetica rara trasmessale dal papà che, per le sue conseguenze, è morto all’età di 39 anni”.

Era il 1987, quando Gledis, ancora bambina di soli 13 anni, che due anni prima aveva perso il papà e che da circa un anno soffriva di disturbi importanti la cui causa non si riusciva ad identificare, finì al pronto soccorso da dove è poi uscita avendo perso la vista e dovendosi recare d’urgenza in Germania per tentare di recuperare la deglutizione e la parola (che recupererà solamente cinque anni dopo).

“Caratteristica di questa malattia – racconta ancora Gianluigi – è la formazione di tumori che essendo molto vascolarizzati tendono a creare danni agli organi vicini. Gledis dovrà sostenere un nuovo intervento presso un centro di eccellenza, in Germania, dove è in cura dal 2008 e purtroppo non sarà l’ultimo. Il solo intervento in programma, salvo complicazioni, avrà un costo che si aggirerà sugli 80mila euro a cui andranno aggiunti i costi di viaggio e di permanenza in Germania per almeno un mese”.

Negli anni ha già subito una quindicina di interventi ad alto rischio in ambito cerebellare, midollare/vertebrale, renale, tracheale/faringeo che hanno portato a gravi conseguenze con cui deve combattere ogni giorno.

Gledis non si è mai arresa. Il marito la definisce una donna che “ama viaggiare, curare la sua immagine e fino all’ulteriore aggravamento seguito ad un intervento nel 2013 è riuscita a condurre una vita per quanto possibile autonoma nonostante le limitazioni funzionali e la cecità tanto che si è laureata in Psicologia del Lavoro”.

E all’appello per aiutare Gledis a raggiungere l’obiettivo sperato si è aggiunto anche un supereroe. Si tratta di Mattia Villardita (Spiderman) che, attraverso la sua pagina Facebook, ha postato il video dell’incontro avvenuto tra “Spidey” e la donna, accompagnato da un lungo post con la storia e la richiesta di aiuto.

La raccolta, che ha superato i 900 euro in quattro giorni ma è ancora lontana dall’obiettivo, è raggiungibile al link https://it.gf.me/v/c/4srp/2bf928e39c sulla piattaforma GoFundMe. 

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