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Genova. E’ un garage dalla fine degli anni Sessanta, ed è per questo che, dei giorni della Seconda guerra mondiale restano solo alcune tracce, indizi, suggestioni che però bastano per consentire alla mente di partire per un viaggio nel tempo, nella storia.

Questo anche grazie al Centro Studi Sotterranei di Genova, una realtà che da anni, tra le prime in Italia a farlo, si occupa con un approccio scientifico allo studio delle cavità artificiali. Il Centro Studi Sotterranei ha pubblicato un video in cui è possibile osservare l’ex rifugio antiaereo che si nasconde nelle viscere di un’autorimessa in corso Armellini, nella zona di Manin.

Il video è stato girato il 22 marzo. “Ci siamo imbattuti in questo sotterraneo, un pezzo di storia della seconda guerra mondiale, evento storico così profondamente vissuto dalla nostra città. Con un permesso speciale, abbiamo compiuto una piccola esplorazione. Ecco il risultato di qualche minuto di riprese”, spiegano dal Css.

“Il rifugio antiaereo N.20 è un esteso ipogeo di circa 900 metri quadrati che aveva due bracci di collegamento con la galleria dell’ascensore pubblico Manin-Contardo. Il rifugio fu adibito a garage con la D.G.C. 1792 del 12/12/1968 e tale trasformazione comportò sia la chiusura dei passaggi interni tra le gallerie, sia la demolizione del muro antisoffio posto all’ingresso, sia la cancellazione delle tipiche scritte da ricovero AA a causa della tinteggiatura delle pareti”, spiegano gli esperti.

La galleria principale ha una sezione trasversale molto ampia (m 6,90 x m. 5,40 in altezza) e si addentra nel monte, con direzione quasi perpendicolarmente al corso Armellini, per 92 metri. Gli accessi erano molteplici e tutti avevano un andamento planimetrico “a baionetta” e curvilineo. Il pavimento presenta una leggera pendenza verso l’ingresso/uscita ed una copertura a volta in cemento. Le infiltrazioni d’acqua sono poche. Sono ancora presenti, a soffitto, i resti dell’impianto elettrico con i tipici isolanti ceramici ed un bel porta lampada con calotta metallica originale”.

Presto il Centro Studi Sotterranei renderà pubblico il video di un’altra ispezione del tutto particolare, quella dei sotterranei di palazzo Belimbau, detto anche palazzo Antoniotto Cattaneo o Palazzo Francesco De Ferrari. Si trova in piazza della Nunziata ed è uno dei 42 Rolli. Nelle intercapedini e sotto le volte, gli esploratori di CSS, mostreranno scenari simili a quelli di una grotta.

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