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Prodezza di berardi

La Sampdoria perde (1-0), ma a testa alta, con il Sassuolo

L’ingresso di Boga, post intervallo, ha cambiato il volto del match, ma nel finale la Samp ha avuto da recriminare per una decisione arbitrale

Sampdoria Vs Torino

Reggio Emilia. La partita che valeva l’ottavo posto in classifica, l’ha vinta il Sassuolo, ma la Sampdoria ha giocato (bene) le sue carte fino alla fine.

I tecnici De Zerbi (priv0 di  Caputo, Raspadori e dello squalificato Djuricic) e Ranieri (a sua volta senza Quagliarella, Ramirez e  Torregrossa), se la sono giocata con queste formazioni:

Sassuolo (3-5-2): Consigli; Chiriches, Marlon, Ferrari; Toljan, Maxime Lopez, Locatelli, Traoré, Kyriakopoulos; Berardi, Defrel.

A disposizione: Pegolo, Muldur, Peluso, Rogerio, Ayhan, Obiang, Magnanelli, Bourabia, Boga, Oddei, Karamoko, Samele.

Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Candreva, Thorsby, Jankto; Damsgaard; Gabbiadini, Keita.

 A disposizione: Letica, Ravaglia, Rocha, Tonelli, Ferrari, Regini, , Askildsen Silva, Ekdal, Léris, Verre, La Gumina.

Per tutto il primo tempo le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con i neroverdi che hanno cercato di arrivare al goal col fraseggio corto, sfruttando l’alta tecnica di base di tutti i giocatori di movimento. D’altro canto la Samp, ha, sì, aspettato gli avversari nella propria metà campo, ma con un atteggiamneto sempre propositivo, alla minima occasione di ripartenza.

Non sono, infatti, passati nemmeno due minuti che Audero è stato chiamato ad una parata non semplice da Berardi, ma all’11° un perfetto lancio di Candreva, è stato addomesticato da Gabbiadini, il cui assist per Keita, ha trovato pronto il senegalese ad una conclusione, intercettata in spaccata da Jankto, che invece che in porta, ha sbattuto la palla sul palo.

A quel punto, la Samp ci ha preso gusto ed al quarto d’ora, Chiriches ha tolto dalla porta una sponda di Colley, destinata a beffare Consigli. Da lì in avanti, per tutta la prima frazione di gioco, tanto ‘tiki taka’ emiliano, sempre andato a sbattere sul muro eretto da Colley ed Yoshida e tanta corsa da parte di tutta la Sampdoria, orchestrata, forse, dal miglior Candreva, finora visto in blucerchiato.

Post intervallo, De Zerbi ha rivoluzionato la squadra, con un solo cambio: Boga al posto di Marlon, che De Zerbi aveva messo al centro dei tre difensori, ma anche davanti agli stessi, quasi a fare il player.

E gli emiliani hanno dato ragione al loro tecnico, aumentando i ritmi e la pressione nella metà campo del Doria. Tuttavia, non contento, De Zerbi ha provato a forzare ancor più la mano, con due cambi Rogerio per Kyriakopoulos e Muldur per Toljan, cui Ranieri ha risposto con La Gumina al posto di Gabbiadini, autore di una prestazione positiva, ma non ai suoi livelli ottimali.

Spingi e rispingi, il goal del Sassuolo è arrivato, quando Colley ha alzato, a campanile di testa, l’ennesimo pallone intercettato in area e Berardi è andato in bicicletta ad insaccare la palla dell’1-0… del resto i goal di Berardi alla Sampdoria non sono una novità.

La partita, dopo il vantaggio del Sassuolo, è ulteriormente decollata, in un continuo ‘darle e prenderle’ da parte delle due squadre, con i mister ad aggiustare le pedine in campo… De Zerbi si è tutelato un poco, mandando prima dentro Obiang per la punta Defrel e poi Magnanelli per l’altro attaccante Berardi, mentre nel frattempo Ranieri aveva fatto entrare Leris ed Askildsen per Damsgaard e Jankto.

A due minuti dalla fine, una sponda di Keita ha messo in condizione La Gumina di sparare una bomba verso Consigli, che si è infranta sul braccio di Ferrari, ma né l’esordiente Gariglio di Pinerolo, né il Var hanno considerato da rigore il tocco col braccio dell’ex blucerchiato. Sfortunata la Sampdoria, anche in pieno recupero, quando Chiriches ha salvato in angolo alla disperata su Keita, dopo un buon appoggio di La Gumina. 

E finita con un rosso di Gariglio ad un componente della panchina del Doria, a testimonianza del nervosismo scaturito dalla interpretazione arbitrale nell’occasione del tocco di braccio di Ferrari…

Ha vinto il Sassuolo, ma la Samp non ha certo demeritato… per dirla ‘alla Ranieri’, così si può anche perdere… con onore!