La Liguria torna in zona gialla dopo un mese e mezzo: cosa potremo (e non potremo) fare - Genova 24
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La Liguria torna in zona gialla dopo un mese e mezzo: cosa potremo (e non potremo) fare

Dall'aperitivo con gli amici al calcetto fino alla vacanza fuori regione: come cambiano le regole dal 26 aprile

A Genova è l'estate dei tavolini all'aperto: grande successo per i dehors di bar e ristoranti

Genova. Dopo esattamente 42 giorni di zona arancione (addirittura rossa per due settimane nel Ponente) dal 26 aprile la Liguria torna in zona gialla e, come la maggior parte delle regioni d’Italia, si avvia a una serie progressiva di aperture che continuerà fino all’inizio di luglio. Sempre che i dati epidemiologici non tornino a peggiorare: in quel caso scatterà la “retrocessione” in una fascia di colore più scuro e addio percorso verso la normalità. Per questo sarà comunque fondamentale rispettare le regole anti-contagio in modo da non favorire la circolazione del virus.

Pranzo, aperitivo, cena e dopocena

Riaprono finalmente bar e ristoranti, ma con una regola ferrea da tenere ben presente: si potrà consumare solo sedendosi al tavolo all’esterno del locale, in un dehors o direttamente all’aria aperta. In alternativa si può sempre acquistare d’asporto o farsi consegnare il pasto a domicilio o in ufficio. Vietato in ogni caso mangiare o bere in piedi davanti al locale. Ritorna l’aperitivo con gli amici, ma sempre e solo seduti al tavolo fuori. Per la cena al ristorante sarà tutto più difficile perché bisognerà trovarsi a casa entro le 22, come prescrive la regola del coprifuoco. Chi non vuole rinunciare potrà comunque prenotare sul presto o scegliere un locale vicino a casa. Niente movida serale, ça va sans dire.

Al museo, al teatro, al cinema e… allo stadio

La cultura torna fruibile dal vivo in tutte le sue forme. Ma con limiti stringenti: la capienza all’interno non potrà essere superiore al 50% dei posti totali e in ogni caso non si potranno superare i 500 spettatori al chiuso e i mille spettatori all’aperto per gli spettacoli. Perciò è sempre consigliato prenotare tutto con largo anticipo. Dal 1° giugno riapriranno al pubblico anche gli eventi sportivi agonistici, ma con le stesse regole di cinema e teatri. Quindi, per gli appassionati, andare allo stadio insieme ad altre migliaia di tifosi è ancora un sogno lontanissimo dalla realtà.

Weekend al centro commerciale

Anche se la bella stagione invoglia a stare all’aperto, c’è chi invece apprezza lo shopping nei centri commerciali. Bisognerà però aspettare ancora due settimane. Dal 15 maggio riaprono infatti i centri commerciali senza limitazioni nei giorni festivi e prefestivi (ora possono aprire solo supermercati, tabaccherie, edicole, farmacie). Dal 1° luglio in zona gialla saranno consentite le fiere con rispetto del distanziamento e delle linee guida, con possibilità di svolgere attività preparatorie anche prima di questa data. Dal 1° luglio consentiti anche convegni e congressi, sempre nel rispetto dei protocolli.

Una vacanza fuori regione

Sarà possibile muoversi liberamente, quindi anche per turismo, verso le regioni in zona gialla. Non servirà nessuna autocertificazione e nessun documento, ma bisognerà rispettare comunque il coprifuoco e quindi fare in modo di viaggiare tra le 5 e le 22. Per andare in una regione rossa (Sardegna) o arancione (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta) se non si hanno motivi di lavoro, salute, studio o necessità, servirà una certificazione verde.

Per certificazione verde, al momento, si intende una semplice certificazione comprovante lo stato di avvenuta vaccinazione (con ciclo completo, quindi anche la seconda dose per i vaccini che lo prevedono) entro i 6 mesi precedenti, oppure la guarigione dal Covid entro i 6 mesi precedenti, o ancora l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo entro le 48 ore precedenti. Chi si è già vaccinato o è guarito dal Covid dovrebbe avere un certificato rilasciato da un ente sanitario e potrà utilizzare quello. Per ogni dubbio si consiglia di contattare la propria Asl.

Chi ha una seconda casa (purché sia di proprietà o in affitto con regolare contratto) potrà andarci in ogni caso, anche senza certificazioni, sempre fatto salvo il coprifuoco.

Calcetto sì, palestra e piscina non ancora

Gli amanti del calcio potranno tornare a solcare l’erba dei campetti. Via libera agli sport all’aperto, anche quelli di contatto, ma rimarrà vietato usare gli spogliatoi, quindi la doccia bisognerà farsela a casa e arrivare “già cambiati”. Per andare in piscina all’aperto bisognerà aspettare il 15 maggio, mentre dal 1° giugno potranno riprendere anche le attività sportive al chiuso tra cui le palestre.

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