I dati

La Liguria accelera sui vaccini ma l’Rt è a 1,02: “Aumenta la circolazione del virus, ma”

Terapie intensive al 32%, sopra la soglia di attenzione. Nella nostra regione in media 12 mila somministrazioni al giorno

Genova. “Il quadro epidemiologico mostra un aumento dell’incidenza, ovvero di nuovi casi nella nostra regione, a cui da 10 giorni assistiamo”. Lo ha spiegato ieri sera Filippo Ansaldi, vicecommissario e responsabile Prevenzione Alisa illustrando il report numero 46.

“Dopo un periodo piuttosto stabile, assistiamo a un importante incremento che va su due binari piuttosto diversi: abbiamo le aree di ponente con le province di Imperia e di Savona che viaggiano su tassi di incidenza superiore, 250 casi ogni 100.000 abitanti a settimana, quasi a 300 per Imperia e 275 per Savona, mentre la la situazione di Genova e di Spezia rileva una circolazione meno evidente, siamo comunque sempre al di sopra dei valori che abbiamo osservato nelle settimane scorse“.

Il report numero 46 dell’Iss da un lato “fa emergere come il processo di tracciamento e la capacità di monitoraggio della nostra regione siano posizionati su ottimi livelli, mentre è in aumento la circolazione del virus. L’indice RT è pari a 1.02, con un aumento significativo negli ultimi 10 giorni dei nuovi casi. Per quanto riguarda la pressione sui nuovi ospedali, per le terapie intensive abbiamo superato la soglia di attenzione, siamo infatti al 31% dei posti letto dedicati, per quanto riguarda invece i posti di area medica siamo intorno al 35%, quindi al di sotto della soglia di attenzione”.

Per quanto riguarda l’andamento delle vaccinazioni ormai la Liguria viaggia “intorno ai 12 mila vaccini al giorno” ha spiegato Ansaldi. “La situazione al 30 di marzo vede la Liguria come sesta regione per vaccinati sull’intera popolazione. Nelle ultime settimane si può vedere che abbiamo la più importante curva di accelerazione rispetto ad altre regioni, attualmente noi vacciniamo ogni giorno circa lo 0,6% della nostra popolazione, la media nazionale è intorno allo 0,4-0,42%, per questo siamo la regione che sta accelerando maggiormente”.

Ancora una volta la disponibilità dei vaccini rappresenta “il nostro collo di bottiglia – ha concluso Ansaldi- perché la macchina organizzativa si è messa in moto con grande dispendio organizzativo di risorse, con una integrazione tra pubblico e privato che sta dando dei buoni risultati”.