109 anni fa

Il 15 aprile di 109 anni fa affondava il Titanic: a bordo c’erano anche due liguri

Dallo storico film alle leggende sull’affondamento: è passato oltre un secolo, ma il ricordo resta sempre vivo

titanic
Foto d'archivio

Genova. C’erano anche un cameriere 26enne ligure, più precisamente di Calice Ligure nell’entroterra savonese, e un 22enne originario di Molini di Triora sul transatlantico Titanic di cui oggi si ricordano i 109 anni dal tragico affondamento che avvenne nella notte tra il il 14 ed il 15 aprile 1912.

Transatlantico britannico, lungo circa 270 metri, era stato progettato, insieme a due navi “gemelle”, per offrire un collegamento settimanale di linea con l’America e garantire il dominio delle rotte oceaniche alla White Star Line.

All’epoca il Titanic era considerato la “massima espressione della tecnologia navale del tempo” ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo. Ma questo non bastò certo ad evitare la tragedia che si consumò durante il suo viaggio inaugurale (da Southampton a New York, via Cherbourg e Quuenstown).

Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, entrò in collisione con un iceberg. Un impatto devastante e letale che provocò l’apertura di alcune falle sotto la linea di galleggiamento. La nave iniziò ad imbarcare acqua, fino alle 2,30 circa di notte, quando si spezzò in due, prima di inabissarsi definitivamente. Nel naufragio persero la vita tra le 1490 e le 1523 persone, compresi i membri dell’equipaggio; solo 700 persone circa riuscirono a sopravvivere. 

Una storia divenuta mito anche grazie al celebre film del 1997, diretto da James Cameron e con la straordinaria interpretazione, tra gli altri, di un giovane Leonardo Di Caprio e dell’attrice Kate Winslet. Una pellicola che ha fatto conoscere la vicenda anche ai più giovani.

Ma dietro la tragedia del Titanic, c’è anche una storia nella storia, che riguarda la Liguria. A bordo, infatti, era presente anche Emilio Santo Attanasio Poggi di 26 anni, originario di Calice Ligure, un cameriere di classe E, oltre ad Antonio Battista Allaria, 22enne della provincia di Imperia, originario di Molini di Triora.

Nato nel 1883 dal calderaio Giuseppe e da Angela Sambarino, Emilio a 28 anni aveva lasciato Calice per inseguire il suo sogno: lavorare su quella nave. Ragazzo intraprendente, conosceva tre lingue e finalmente e il 2 aprile 1912 riuscì ad imbarcarsi sul transatlantico britannico per una paga di 3 lire sterline e 10 scellini a viaggio. 

Dopo essere stato recuperato dalla nave Mackay-Bennet, il corpo fu sepolto nel cimitero di Fairview di Halifax, l’8 maggio 1912, dove si trova tutt’ora. Ai suoi familiari di Calice furono recapitati, insieme alla lettera in inglese della compagnia di navigazione White Star Line che ne annunciava la sciagura, alcuni effetti personali tra cui il cavatappi che veniva dato in dotazione ai camerieri.

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