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Libri

Genova University Press, la casa editrice dell’ateneo compie 10 anni tra divulgazione e innovazione

Un bilancio di 213 volumi, una quarantina di collane e tre riviste, con una sempre maggiore attenzione all'open access e alla comunicazione

Generico aprile 2021

Genova. Negli uffici di via Balbi 6, ricavati tra marmi antichi e piani ammezzati, è tutta una selva di scatoloni, cartelle, bozze, volumi pronti per essere distribuiti e poi sfogliati. Alla faccia di chi sostiene che la carta sia superata. Persino nell’anno della pandemia la Genova University Press – la casa editrice dell’ateneo genovese – ha continuato a sfornare volumi su volumi, con un ritmo incalzante e con un numero di proposte sempre crescente.

La Gup compie 10 anni di operativitá editoriale questo 23 aprile. Dopo un periodo di esistenza sotto l’ala di De Ferrari editore ha poi iniziato a camminare con le proprie gambe. A oggi ha pubblicato 213 volumi monografici (di cui 90 dal 2017), per una quarantina di collane diverse, oltre a tre riviste scientifiche in digitale.

Ricerca, divulgazione e didattica sono le nostre tre linee editoriali – spiega Emma Scrivani, responsabile ufficio Gup – all’interno di questi macro filoni esistono poi moltissime collane a cui contribuiscono i docenti dell’ateneo ma anche figure esterne”.

Generico aprile 2021

Genova University Press è indirizzata da un comitato editoriale composto da sei docenti, ognuno rappresentativo delle varie scuole e da un delegato del rettore, tra questi Angelo Schenone e Francesco Cassata. “Una squadra che che si è spesa moltissimo per promuovere l’attività della casa editrice”, continua Emma Scrivani che, al rinnovo del comitato, entrerà a farne parte. Dal 2018 inoltre Gup fa parte del coordinamento University Press Italiano, organizzazione che ha lo scopo di promuovere iniziative di promozione, divulgazione e sviluppo dell’editoria accademica. L’ufficio è inserito nel servizio sistema bibliotecario di ateneo e l’ufficio gup è stato creato dal 2020 grazie al caposervizio del sistema bibliotecario di ateneo Marcella Rognoni.

I libri editi dalla casa editrice universitaria genovese hanno alcune caratteristiche che li rendono particolarmente apprezzati sia dagli autori sia dai fruitori. Innanzitutto una grafica accattivante, piacevole e chiara, dalla copertina all’impaginazione, dalle immagini ai sommari. “E’ un aspetto a cui teniamo molto e che cerchiamo di migliorare costantemente – dice Scrivani – è importante che il libro sia anche un bel oggetto, un qualcosa che dia soddisfazione”.

L’altro aspetto interessante è il ricorso alle pubblicazioni in “open access”. Questo significa che i libri sono disponibili gratuitamente in digitale, con il vincolo, per chi li utilizzi, di citare gli autori, di rendere la propria opera a sua volta accessibile e di non farlo per scopi di lucro. “Pubblicare in open access è considerato un plus nell’ambito della ricerca e sempre più docenti ci chiedono di poterlo fare”, sottolinea la responsabile di Gup.

Infine, sempre per quanto riguarda la ricerca, un sistema di doppia peer review, una doppia valutazione anonima. “I libri quindi – spiega Emma Scrivani – sono valutate da una rete di personalità di prestigio esterne all’università e nel panorama italiano, solo le University Press adottano questo sistema”.

Rinnovamento continuo e coinvolgimento degli studenti. “Quest’anno abbiamo organizzato uno workshop chiamato bookFace per gli studenti dell’ateneo basato su una doppia sfida – racconta Scrivani – ovvero rinnovare la grafica delle copertine dei libri pubblicati dalla casa editrice di Unige e comunicarli attraverso i social”.

La sfida è stata accettata da 27 studenti, suddivisi in 2 gruppi, guidati da Enrica Bistagnino (docente di Linguaggi visivi contemporanei e Laboratorio di grafica per il prodotto del DAD) e da Bruno Barba (docente di Antropologia digitale nell’era dei social media del DISPO), e supportati da grandi professionisti del mondo editoriale: Stefano Salis, responsabile della redazione commenti de Il Sole 24 Ore, e Stefano Jugo, social media manager e responsabile marketing editoriale di Giulio Einaudi editore. Alcuni studenti “vincitori” hanno ottenuto la possibilità di svolgere un tirocinio presso la casa editrice dell’università.

Tra gli ultimi libri pubblicati alcuni hanno suscitato particolare interesse anche in una platea più ampia di quella accademica il “Dürer e Leonardo” di Simone Ferrari, “Liguria Medievale ritrovata”, una serie di percorsi curati da Fabrizio Benente, o ancora la bibliografia degli scritti di Giovanni Ansaldo a cura di Diego Divano, ma anche lo splendido “Disegni d’autore”, una raccolta dell’Archivio di architettura a cura di Patrizia Trucco e Roberta Lucentini, di cui si sta preparando un secondo volume.

Dopo questi primi dieci intensi anni alla Gup non resta che crescere ulteriormente. “Tra i nostri obbiettivi ci sono quelli di continuare a essere un riferimento per il territorio, al di là del rapporto con studenti e docenti, in nome del concetto di ‘terza missione’ – racconta la responsabile dell’ufficio Emma Scrivani – speriamo in tal senso anche di potere tornare presto a essere presenti in fiere come quella di Torino, di Roma, di Napoli o al Book Pride di Genova, e di tornare presto a organizzare presentazioni di libri ed eventi”.

“Per il resto – conclude – vogliamo migliorare molto sul fronte della distribuzione, questo sarà il nostro prossimo grande obbiettivo e, perché no, dare vita a nuove riviste scientifiche”.