Genova riconquista l'aperitivo in strada dopo le 18: "Non vedevamo l'ora, è un'emozione" - Genova 24

Genova. Sono pochi i tavoli vuoti in piazza delle Erbe, regina dell’aperitivo nel centro storico, anche se il distanziamento ha ridotto i posti del 50% rispetto al solito. I genovesi non si sono fatti pregare e hanno risposto subito presente alla prima chiamata nella nuova era delle riaperture.

Dopo cinque mesi di astinenza (da inizio dicembre la consumazione sul posto è sempre stata vietata dopo le 18) torna il rito del drink al tavolo in un orario normale. “Finalmente un po’ d’aria, una bella sensazione, siamo emozionati”, ci racconta un gruppo di giovani mentre si gode una birra sotto al tendone. “Ci voleva, finalmente. Siamo carichi – sorridono altri ragazzi – Solo all’aperto? Meglio così, speriamo di vedere più tavoli al giro”.

Per fortuna il tempo ha tenuto, stiamo lavoricchiando – conferma uno dei gestori di locali in piazza delle Erbe -. Noi non abbiamo posti all’interno quindi non cambia niente, per chi ha solo tavoli dentro è un grande problema. Abbiamo dovuto tagliare metà dei tavoli per mantenere le distanze, ma la gente ha risposto bene per essere la prima serata”. Meno affollata invece la piazza dei giardini Luzzati, frequentata soprattutto da ragazzi. Ma un po’ ovunque i tavolini si sono riempiti di clienti.

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Piazza delle Erbe

Niente pioggia per l’esordio, ed era uno dei timori della vigilia visto che le previsioni meteo per i l’intera settimana non sono così clementi. Anche per questo molti ne hanno approfittato subito. “Ma noi siamo pronti ad attrezzarci anche per stare sotto la pioggia”, azzarda una signora in piazza Matteotti davanti a un calice di vino.

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Alcuni rituali, invece, sono ancora vietati. Come quello dell’asinello da consumare in piedi davanti al locale in un bicchiere di plastica: il decreto vieta ancora i potenziali assembramenti – a maggior ragione in luoghi angusti come i vicoli di Genova – quindi bisognerà accontentarsi di sedersi, con molti locali che restano a guardare. Sperando che la primavera e l’estate non riservino brutte sorprese dal punto di vista climatico. E ricordando che alle 22 bisogna comunque trovarsi tutti a casa perché il coprifuoco non è (ancora) stato allentato.

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