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A testa alta

Genoa, i cambi di Ballardini non bastano: all’Allianz Stadium è 3-1 Juve

Un buon secondo tempo non è risultato sufficiente per i rossoblù, traditi da una prima frazione giocata a ritmi davvero troppo bassi

Torino. È terminato da poco all’Allianz Stadium uno dei match validi per la trentesima giornata di Serie A. Protagoniste della sfida Juventus e Genoa, due formazioni sicuramente con qualità differenti, fattore testimoniato anche dai punti di distanza in classifica.

Oggi però, nonostante ciò, per i rossoblù l’obiettivo era quello di tentare il tutto per tutto; un Genoa spigliato sognava infatti di ripetere le eroiche gesta del Benevento, vittorioso due settimane fa con una rete di Gaich proprio tra le mura amiche bianconere.

”Dovremo essere squadra, correndo tantissimo e giocando l’uno per l’altro”, queste le dichiarazioni pre partita di uno scatenato Davide Ballardini, il quale per un momento è anche riuscito a mettere in difficoltà i padroni di casa grazie proprio alle sue sostituzioni.

Gli ingressi di Ghiglione e Pjaca tra un tempo e l’altro hanno infatti rivitalizzato una squadra apparsa davvero spaesata nella prima frazione, una rarità rispetto al Genoa delle ultime uscite. I cambi però hanno appunto cambiato l’inerzia del match, con la seconda frazione che è subito iniziata con un piglio diverso da parte dei rossoblù.

È cosí che al 49’ l’asse Rovella-Scamacca ha convenzionato la rete della speranza, un gol meritato siglato ad una Juventus apparentemente sorpresa ed incapace a reagire. Il Genoa ha infatti avuto altre occasioni, con Pjaca che pochi minuti più tardi ha sfiorato il pareggio sparando altissima una conclusione effettuata dal centro dell’area di rigore.

In seguito Ronaldo e compagni sono però tornati a rendersi pericolosi, ribadendo la loro superiorità al 70’ per merito della rete di uno scatenato Weston McKennie (appena entrato). Da quel momento la partita si è avviata verso la conclusione senza altre emozioni degne di nota, con la squadra di Pirlo che è così riuscita a riportarsi a -1 dal Milan secondo.

Rimane qualche delusione invece per il Genoa. Il gol subito al 4’ da Kulusevski testimonia un approccio sbagliato da parte del Grifone, troppo passivo e sorpreso dalle manovre avvolgenti della Vecchia Signora. Rimpianti che crescono inoltre ripensando alla rete di Morata, arrivata principalmente a causa di un errore in fase di disimpegno compiuto da Radovanovic, il quale ha spalancato la strada ad uno scatenato Federico Chiesa.

Sorride quindi appunto Andrea Pirlo, riuscito a riportare punti e serenità in un ambiente spesso sotto attacco durante questa stagione. Può consolarsi con una buona seconda frazione invece Ballardini, allenatore che da adesso penserà già alla prossima proibitiva sfida; domenica prossima alle 12:30 sarà Milan-Genoa.

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