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Prima giornata

Eccellenza, al via un torneo breve e inedito: tutti possono sognare l’impresa

Ogni episodio potrà essere cruciale, tra chi aspira a una "D" in poche gare e chi ha l'occasione di compiere un'impresa memorabile

Secondo tentativo

Il campionato di Eccellenza stagione 20/21 parte domenica. L’attesa è tanta e non potrebbe essere altrimenti vista la voglia di calcio di giocatori, allenatori, dirigenti e anche giornalisti.

Si tratta del secondo tentativo di ripresa del mondo dei dilettanti dall’inizio della pandemia. Quello di settembre, che coinvolgeva tutte le categorie, è stato reso vano dall’impennata di contagi tra ottobre e novembre. La speranza è che questo mini torneo si concluda a giugno senza particolari intoppi. Lo auspichiamo tutti come ovvio che sia anche perché sarebbe sintomatico di una diminuzione della circolazione del virus. A ottobre i primi campanelli di allarme furono suonati da società i cui giocatori non volevano scendere in campo per paura di ripercussioni sul lavoro in caso di contagio. Non in Eccellenza, vero, ma comunque non è da escludere totalmente un tale scenario, sebbene la bella stagione in arrivo e i vaccini facciano guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Cosa potremmo vedere

Quale calcio vedremo in campo? Due fattori influiranno e renderanno unico questo torneo. In primo luogo, il lato fisico. Non si è mai cominciato un campionato con così poca preparazione alle spalle. Non si possono fare paragoni neanche con settembre, visto che le squadre avevano iniziato a scaldare i motori a fine luglio. Il secondo elemento è il tipo di campionato: fase a gironi e poi scontri incrociati per determinare semifinali e finali. Questa formula aumenterà il peso specifico di ogni singola partita e di ogni singolo momento delle gare. Non vi saranno le retrocessioni. Aspetti che vanno a vantaggio delle formazioni meno attrezzate che potranno ambire a fare l’impresa giocando senza l’assillo di dover ottenere la salvezza. Nulla da perdere quindi e, anzi, la possibilità di fare come la Grecia nel 2004, la Danimarca nel 1992 o il Portogallo nel 2016. Sono molto più rari i casi alla Leicester, dove la “piccola” vince un campionato “classico”. Le squadre che puntano forte alla promozione in Serie D, dal canto loro, hanno l’opportunità salire di categoria disputando meno gare e teoricamente risparmiando “mensilità”, a seconda degli accordi presi con i giocatori. Certo è che forse avrebbero preferito una formula diversa, simile magari al girone all’italiana dove è più probabile che i valori degli organici vengano fuori. Non è neanche il caso di menzionare la variabile contagi, che potrebbe privare le formazioni di giocatori chiave in match clou.

A corollario di queste prime considerazioni generali, va da sé che come sottolineano molti tecnici si assisterà a match decisi nella parte finale delle partite, quando le squadre potrebbero allungarsi lasciando maggiori spazi. Avere una rosa ampia farà la differenza. Così come sarà importante disporre del giusto mix di giovani, ideali per mantenere un ritmo alto, e giocatori esperti per la gestione dei  momenti delicati dei match, che come detto in precedenza saranno ancor più importanti. Cruciale sarà l’aspetto psicologico: saranno due mesi intensi dove l’entusiasmo derivante da risultati iniziali incoraggianti potrebbe creare quell’alchimia necessaria, sia che si tratti di gruppi consolidati sia che si tratti di squadre modificate profondamente nell’organico, per disputare i classici “due mesi dove tutto gira per il meglio”. Molte squadre hanno ampliato le rose attingendo dal settore giovanile. Potrebbe essere l’occasione per scoprire qualche nuovo prospetto interessante del calcio regionale.

Cercasi l'”antilevante”

Ligorna, Fezzanese e Rapallo Rivarolese sono le grandi favorite per la vittoria finale secondo molti addetti ai lavori. Tre squadre del girone “B” che se la vedranno nella prima fase contro Angelo Baiardo, Athletic Club, Rivasamba e Sestrese. Le gerarchie sembrano quindi ben delineate in questo raggruppamento. Salvo sorprese, bisognerà capire l’ordine di arrivo delle tre big e quale degli altri tre team riuscirà a qualificarsi nelle magic “4” che andranno a sfidare le prime quattro del girone “A”. Il girone delle savonesi, che vede ai nastri di partenza anche Campomorone e Genova Calcio, sembra più difficile da decifrare. La squadra candidata per blasone e per ambizioni della proprietà a insidiare le corazzate dell’altro girone è l’Albenga. Gli ingauni sono allenati da un tecnico come mister Grandoni che di certo non ci starà a disputare un torneo da comparsa. Nonostante qualche partenza l’Albenga ha messo a punto colpi di mercato che consentono di presentarsi ai nastri di partenza con le carte in regola per tentare la scalata. I risultati della scorsa stagione e i pochi indizi ottenuti a ottobre sembrano far posizionare subito dopo in un’ipotetica griglia di partenza il Campomorone Sant’Olcese di Pirovano e la Cairese di Benzi. Detto questo, viene difficile escludere a priori squadre come Pietra, Finale e Genova Calcio, tutte con frecce interessanti nei propri archi e allenate da tecnici di spessore come Pisano, Buttu e Maisano. Il Varazze di Berogno, ripescato nella categoria, sembrerebbe il team con meno chance di passaggio del turno, anche se negli ultimi anni in casa neroazzurra non sono mancate le imprese.

Le terne della prima giornata

Girone “A”

CAMPOMORONE SANT’OLCESE vs ALBENGA: Alessandro Mazzoni (Chiavari), Luigi Arado (Genova), Gianluca Lazzaro (Imperia)

FINALE LIGURE vs VARAZZE 1912 DON BOSCO: Omar Abou El Ella (Milano) Simone Colella (Imperia), Enrico Conio (Genova)

FOOTBALL GENOVA CALCIO vs CAIRESE: Anton Giulio Ermini (Genova), Alessandro Cantoni (Chiavari), Dario Roscelli (Chiavari)

Riposa: PIETRA LIGURE

Girone “B”

ATHLETIC CLUB ALBARO vs RIVASAMBA H.C.A.: Samuel Dania (Milano), Guido Junior Cucchiar (La Spezia), Francesco Baruzzo (La Spezia)

F.S. SESTRESE CALCIO 1919 vs FEZZANESE: Giovanni Tanzella (La Spezia), Nicola Penasso (Albenga), Yassine El Hamdaoui (Novi Ligure)

LIGORNA 1922 vs RAPALLO R.1914 RIVAROLESE: Francesco Tortora (Albenga), Michele Bernardini (Genova), Luca Trusendi (Genova)

Risposa: ANGELO BAIARDO