Dispersione acqua potabile, Candia (Lista Sansa): "Si monitori operato delle province" - Genova 24
Ambiente

Dispersione acqua potabile, Candia (Lista Sansa): “Si monitori operato delle province”

Le province liguri risultano essere tra le peggiori per dispersione d'acqua e quella di Genova la peggiore del nord Italia

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Genova. “Che la Giunta e l’assessore competente si facciano garanti nei confronti del Governo e controllino l’operato delle province affinché queste ultime chiedano fondi adeguati per migliorare la situazione dei servizi idrici integrati. La risposta dell’assessore Giampedrone alla mia interrogazione è vaga e superficiale. Il tema della dispersione dell’acqua potabile è importante e tocca la vita delle famiglie e delle imprese agricole liguri”, così la consigliera Selena Candia della Lista Sansa.

Candia ha portato in Consiglio regionale un’interrogazione a risposta immediata per chiedere alla Giunta di adoperarsi affinché venga risolto, nel minor tempo possibile, il problema della dispersione dell’acqua potabile. L’assessore Giampedrone ha risposto che i servizi idrici integrati fanno capo alle province e che è il Governo a concedere i finanziamenti. Per questo la consigliera della Lista Sansa ha chiesto che la Regione prenda posizione e monitori l’operato delle province.

Il tema della dispersione idrica in Liguria è più attuale che mai: le percentuali nel 2019, infatti, sono state tra il 20% e il 35% nella provincia di Savona e Imperia, mentre di oltre il 35% nella provincia di Genova e della Spezia, come spiegato dal Rapporto sulle performance ambientali delle città, Ecosistema Urbano 2020, distribuito da Legambiente. Le province liguri risultano essere tra le peggiori per dispersione d’acqua e quella di Genova la peggiore del nord Italia.

“È necessario investire in manutenzione e infrastrutture per il territorio della nostra Regione – spiega Candia –. Il problema della dispersione d’acqua è qualcosa di molto concreto: colpisce le famiglie, pesando sulle bollette, e colpisce le imprese agricole che hanno sempre una maggiore esigenze d’acqua viste le estati sempre più calde e secche”.