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Covid, Assoutenti invia lo studio genovese a Roma: “Eliminare il limite del 50% su bus e treni”

"Anche con mezzi pubblici pieni rischio contagio minimo se passeggeri indossano la mascherina"

Liguria. Bus, metro e treni potrebbero viaggiare senza alcun limite alla capienza massima delle vetture, e il rischio di contagio Covid tra passeggeri è irrisorio se tutti i viaggiatori indossano la mascherina, anche solo quella chirurgica.

Partendo da queste conclusioni, suggerite dallo studio condotto da Amt e Università di Genova sul contagio a bordo dei mezzi pubblici, Assoutenti ha inviato il report al Comitato tecnico scientifico e ai ministri dei Traporti e della Salute allo scopo di modificare le disposizioni oggi in vigore in tema di trasporti pubblici che impongono un limite massimo di capienza al 50%.

“La ricerca dell’Università di Genova conferma come ad oggi non ci sia alcun valido motivo sanitario per far viaggiare i mezzi pubblici a capienza ridotta – afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – Lo studio ha accertato infatti come il rischio di contrarre il Covid a bordo di un bus dove viaggia un positivo sia estremamente basso se tutti i viaggiatori indossano la mascherina, anche solo quella chirurgica, e che i mezzi di trasporto pubblici sono sicuri, a prescindere dal coefficiente di riempimento, se si rispetta l’obbligo di indossare la mascherina”.

“Invieremo oggi la ricerca al Cts e ai ministri dei trasporti e della salute affinché si attivino da subito per eliminare gli inutili limiti alla capienza massima di bus, metro e tram, garantendo controlli e misure di sicurezza a bordo delle vetture e presso le stazioni. Limiti che creano il caos nel settore dei trasporti e potrebbero avere ripercussioni negative in vista della stagione estiva, impedendo a milioni di italiani di raggiungere le località turistiche del nostro paese”, conclude Truzzi.

L’Università di Genova ha però replicato con alcune precisazioni, che riportiamo:

lo studio effettuato dall’Università degli Studi di Genova è stato svolto con preciso riferimento al caso dell’autobus urbano, caratterizzato dai seguenti aspetti:
percorrenza a bassa velocità (media 15-17 km/h) che consente l’apertura di un numero elevato di finestrini (vasistas) senza pregiudicare il benessere dei passeggeri
frequenti fermate (con apertura e chiusura porte che favoriscono ulteriormente il ricambio aria)
sistema di ventilazione (condizionamento) attivo a regime di funzionamento elevato
I risultati ottenuti e pubblicati devono pertanto essere riferiti esclusivamente a tale situazione specifica.
L’estensione di quanto emerso dallo studio ad altre situazioni e mezzi di trasporto non è possibile senza un’analoga attività di ricerca mirata.

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