Covid, Allegretti (Slc Cgil): "Per il settore spettacolo nessun segnale da Comune e Regione" - Genova 24
Sindacato

Covid, Allegretti (Slc Cgil): “Per il settore spettacolo nessun segnale da Comune e Regione”

"Nonostante le promesse le istituzioni non hanno convocato il tavolo promesso"

Protesta lavoratori dello spettacolo 23 febbraio

Genova. “Ancora nessun segnale da Regione Liguria e Comune di Genova circa la grave situazione in cui versano le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo. Nonostante i ripetuti solleciti, le Istituzioni non hanno ancora convocato il tavolo promesso”. Lo scrive in una nota Fabio Allegretti, segretario regionale di Slc Cgil.

“Più volte abbiamo denunciato la realtà di un comparto messo in ginocchio dalla pandemia, condizione che penalizza i lavoratori e impoverisce culturalmente l’intera collettività. Le prossime riaperture saranno parziali e comunque non sufficienti a recuperare nel breve una situazione ormai compromessa. Mesi e mesi di inattività, per un settore in affanno anche prima della pandemia, impongono un cambio di passo ed una assunzione di responsabilità da parte di tutti”, prosegue Allegretti.

“Bisogna passare dalle parole ai fatti e credere nella specificità del mondo dello spettacolo come volano culturale e di emancipazione collettiva. In questi giorni Slc Cgil ha nuovamente sollecitato l’incontro richiesto al presidente della Regione Liguria e al sindaco della città di Genova e ai rispettivi assessori, affinché si affrontino questi temi e celermente anche  le questioni legate alle imminenti riaperture. Sono ancora molte le azioni da mettere in campo in tal senso”.

“Slc ha proposto la costituzione di un tavolo permanente che affronti la situazione non solo in termini emergenziali; come detto, le problematiche del settore sono state solo amplificate dalla pandemia che ha messo in luce i punti di deboli di un comparto dove esistono solo poche grandi realtà e che per il resto è molto frammentato”.

“A Regione e Comune chiediamo, ognuno per la propria competenza, di dar vita ad una mappatura che rappresenti un vero e proprio osservatorio del settore: abbiamo necessità di sostenere i lavoratori, non solo in questo momento emergenziale, ma anche per il futuro. Dobbiamo uscire dalla pandemia con nuove politiche e con buone pratiche – e conclude Allegretti – alcune cose possono essere fatte subito: applicare correttamente i rapporti di lavoro e i protocolli su salute e sicurezza, fare in modo che arrivino nuove risorse ed in maniera più diretta a lavoratrici e lavoratori, insomma mettere in atto le buone pratiche a sostegno di un settore fragile ed indispensabile” .