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Disappunto

“Convocati dal Comune con tre giorni di preavviso”, protesta delle associazioni della mobilità

"Se l’amministrazione vuole realmente il confronto con associazioni e cittadini si ponga in modo differente" dopo la commissione di lunedì scorso

Genova. Il Comune di Genova convoca le associazioni con un anticipo di tre giorni (il venerdì per il lunedì mattina) e senza un preciso ordine del giorno. Se l’amministrazione vuole realmente il confronto con associazioni e cittadini si ponga in modo differente.

A mostrare un certo disappunto sono realtà come WWF Genova Città Metropolitana, Fridays for Future Genova, MobìGE, Famiglie senz’auto, Italia Nostra sezione di Genova, Rinascimento Genova, Comitato SìTram, Eco Istituto Ge-Re, Comitato contro la cementificazione di Terralba ed altre Associazioni e comitati.

“Con un preavviso di soli tre giorni (corrispondenti al fine settimana) il Comune d Genova ha convocato una commissione comunale urgente, per lunedì 26 aprile, senza peraltro specificare quale fosse l’oggetto dell’urgenza, facendo riferimento ad un non precisato “stato dell’arte della mobilità sostenibile” si legge nella nota.

“Dovrebbe essere evidente che le persone attive nelle Associazioni sono volontari che lavorano e che
offrono il proprio tempo libero per spirito di servizio, e non sono personale pagato e alle dipendenze del sindaco. A ciò si aggiunge – e non è la prima volta – che l’invito ad essere auditi sia stato fatto, oltre che senza adeguato preavviso, escludendo numerose associazioni, benché il Comune sappia benissimo quelle attive sul tema della mobilità sostenibile. Segno anche questo, quantomeno, di cattiva organizzazione”.

WWF Genova Città Metropolitana, Fridays for Future Genova, MobìGE, Famiglie senz’auto, Italia
Nostra sezione di Genova, Rinascimento Genova, Comitato SìTram, Eco Istituto Ge-Re, Comitato
contro la cementificazione di Terralba ed altre Associazioni e comitati, hanno scelto “sia per reale
impossibilità, sia per decisione motivata, di non partecipare alla commissione come auditi”.

“L’approccio collaborativo da parte delle associazioni c’è e rimane – scrivono – ma non sembra essere accompagnato da analogo atteggiamento da parte del Comune, vedasi l’assenza di trasparenza sui progetti di cui ha richiesto il finanziamento al Ministero sui 4 assi di forza (ed i mesi passati prima che venisse pubblicata la documentazione sul sito del Comune) ed il silenzio alla richiesta di Accesso Civico di quanto presentato a Gennaio (Skytram e quant’altro). Sembra quasi che il confronto con la società civile sia un fastidio e un impiccio – o, al più, una formalità rituale in cui l’Amministrazione “comunica” le sue scelte – rimanendo alle Associazioni, oltre alla possibilità di critica, solo la possibilità di proporre qualche piccolo ritocco.

“Che il Comune cambi approccio, si ponga per primo in modo collaborativo e meglio organizzato e inizi finalmente a dare risposte esecutive alle Associazioni che da mesi e mesi fanno proposte concrete senza avere, per lo più, riscontri pratici”, concludono le associazioni.

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