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Stallo

Concessioni balneari, il caos continua: dal Governo nessun chiarimento sulle proroghe

L'assessore regionale Scajola: "Il ministro metta fine a questa confusione". Mai (Lega): "Rassicurazioni che aiutano a programmare il futuro"

Genova. Non è arrivata nemmeno nel decreto proroghe, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, la norma che avrebbe dovuto chiarire definitivamente la questione delle concessioni ai balneari, estesa in automatico al 2033 dalla legge Centinaio del 2018 contro la direttiva europea Bolkestein e contro il parere di diversi giudici amministrativi e ordinari (tra cui quelli della Procura di Genova).

Non serve nessuna proroga perché una norma esiste già, anzi due: una per la proroga al 2033 e un’altra che congela le concessioni per il Covid – ha detto all’Ansa il ministro del Turismo Massimo Garavaglia -. Si tratta di un falso problema. Poi in Italia è tutto più complicato perché c’è chi interpreta le norme ma questa è un’altra questione. Ove fosse necessario, potrebbe essere utile fare una interpretazione autentica di norme già esistenti, ma l’unico messaggio che mi sento di mandare, l’unica cosa certa è che l’estate è tranquilla per tutti, gestori e utenti”.

La situazione, specialmente in Liguria, continua a essere caotica. Da una parte ci sono Comuni come Genova e Rapallo che hanno prorogato le concessioni con un “provvedimento tecnico” fino al 2022, temendo conseguenze giudiziarie. Dall’altra ci sono amministrazioni che si sono conformate alla legge nazionale che tra l’altro stabilisce un meccanismo di proroga automatica. Quello che chiedono i gestori degli stabilimenti, tuttavia, è un documento che li metta al riparo, a loro volta, da eventuali contestazioni della magistratura.

“Nell’incontro di ieri non se n’era parlato – rifierisce l’assessore regionale al Demanio marittimo Marco Scajola – ma mi spiace che il tema non sia stato affrontato. Da troppi anni la questione Bolkestein è oggetto di continui rinvii e questo non ha portato nulla di buono. Quella di oggi è stata un’occasione persa. La norma è in vigore a tutti gli effetti, noi abbiamo chiesto una circolare ministeriale per rassicurare e chiarire. Spetterà al ministro l’ultima parola”.

La Regione finora non è intervenuta in maniera formale: “Il demanio marittimo è di competenza dello Stato – ricorda Scajola – e la legge 145 prevede che l’estensione sia automatica. Quindi il concessionario che ha ricevuto un atto e il concessionario che non lo ha ricevuto davanti alla legge sono uguali. Chi deve mettere fine a questa confusione è il Governo”, conclude l’assessore.

Di diverso avviso Stefano Mai, capogruppo della Lega in Regione: “Le rassicurazioni del ministro Garavaglia sulle concessioni aiutano i balneari a programmare il futuro, a cominciare dall’uscita dalla crisi economia provocata dalla pandemia sanitaria. Avremo l’onore di ospitare il ministro a breve in Liguria e non mancherà un momento di confronto con i balneari, per assicurarli ulteriormente sul futuro, oltre a ribadire l’impegno della Lega per l’intero comparto. L’estate sarà quindi la stagione della ripartenza per tutti, gestori e utenti”.

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