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Coalizione globale per la biodiversità, anche l’Acquario di Genova aderisce all’iniziativa

Progetti e iniziative per la giornata lanciata dalla Commissione europea in occasione del World Wildlife Day

Genova. In occasione della Giornata mondiale della fauna selvatica (World Wildlife Day) 2020, celebrata ogni anno il 3 marzo, la Commissione europea ha lanciato una coalizione globale a tutela della biodiversità. Tra gli aderenti c’è anche l’Acquario di Genova.

La commissione spinge verso una mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di proteggere la biodiversità, in vista del cruciale incontro della CoP 15 della Convenzione sulla diversità biologica, che si terrà in Cina a fine 2021. Durante la CoP 15, i 196 membri della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica dovrebbero adottare un nuovo quadro globale per proteggere e ripristinare la biodiversità, tanto necessario, quanto l’accordo di Parigi sull’urgenza climatica. Per veicolare questo importante messaggio, la Commissione europea ha invitato tutti i parchi nazionali, gli acquari, i giardini botanici, i giardini zoologici, i centri di ricerca, i musei della scienza e i musei di storia naturale a unire le forze per fare sentire la propria voce sulla crisi della natura.

Il gruppo Costa Edutainment risponde alla chiamata della Commissione Europea mobilitando i tre Acquari di Genova, Cattolica e Livorno. L’adesione rientra nell’impegno che da anni il gruppo profonde sul tema, coerentemente con la mission di informazione e sensibilizzazione del pubblico alla conservazione, la gestione e l’uso sostenibile degli ambienti acquatici per promuovere comportamenti positivi e responsabili.

Gli ambiti in cui l’Acquario di Genova opera per la conservazione della biodiversità sono diversi.

–      Le scogliere coralline. L’Acquario di Genova, anche grazie alla partecipazione a diversi progetti internazionali, a precedenti campagne di studio alle Maldive e a un percorso di formazione specifico dello staff, ha sviluppato negli anni un importante know-how sui coralli che ha portato la struttura a poter riprodurre tutti gli esemplari di coralli molli e duri, senza alcun prelievo in natura. Le conoscenze acquisite possono contribuire ad elaborare modelli di gestione più sostenibili di questi ecosistemi naturali così preziosi e hanno l’obiettivo ultimo di arrivare a reinserire gli esemplari riprodotti in ambiente controllato in zone che sono state interessati da importanti fenomeni di bleaching o di altri problemi che hanno causato morie massive. Per la competenza maturata, l’Acquario di Genova è stato più volte riconosciuto come una struttura idonea ad accogliere coralli importati illegalmente e confiscati dalle autorità competenti.

L’Acquario di Genova è partner di progetti cofinanziati dallo strumento Life dell’Unione Europea.

–      Relife. Il progetto mira a conservare e reintrodurre Patella ferruginea – una delle più grandi patelle esistenti, un tempo molto diffusa in Mediterraneo, oggi considerata l’invertebrato marino più minacciato di estinzione in tutto il bacino – nelle tre Aree Marine Protette (AMP) liguri (Portofino, Bergeggi e Cinque Terre), dove sono state eliminate le cause dell’estinzione ed è assicurato un adeguato livello di protezione.

Il progetto, in stato avanzato, ha raggiunto l’importante traguardo di ottenere la riproduzione in condizioni controllate e attraverso metodi non invasivi, primo passo verso la reintroduzione degli esemplari nelle Aree marine Protette coinvolte nel progetto. La conservazione di Patella ferruginea è molto importante per il mantenimento della biodiversità e dell’equilibrio degli ecosistemi marini.

–        Life Claw. Obiettivo principale del progetto è quello di conservare e migliorare le popolazioni attuali del gambero di fiume europeo, della specie Austropotamobius pallipes, in declino nell’area dell’Appennino nordoccidentale di Emilia-Romagna e Liguria, attraverso un programma di conservazione a lungo termine. Il gambero di fiume europeo è minacciato dall’introduzione di tre specie alloctone invasive. Le specie invasive sono forti concorrenti per il gambero di fiume e portatrici della “peste dei gamberi”, che è una delle cause della rapida contrazione delle popolazioni di gambero europeo.

–        Elife. È un progetto internazionale che coinvolge dieci partner in Italia, Grecia e Cipro. L’obiettivo principale è contribuire alla conservazione di alcune specie di squalo fortemente minacciate nel Mar Mediterraneo attraverso il coinvolgimento diretto dei pescatori per avviare l’utilizzo di attrezzi di pesca più selettivi, capaci di ridurre le catture accidentali – bycatch – del 30% nelle aree interessate. Allo stesso tempo, il progetto mira a diminuire del 50% la mortalità di esemplari delle stesse specie, attraverso lo sviluppo di protocolli di gestione che le preservino dall’impatto dell’attività antropica. Dal punto di vista divulgativo, Elife si pone l’obiettivo di contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza nel largo pubblico e nei giovani rispetto al problema della conservazione degli elasmobranchi. In quest’ottica s’inserisce l’impegno degli Acquari Costa Edutainment di Genova e Cattolica ad ospitare mostre ed esperienze edutainment.

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