Carcere di Marassi, detenuto appicca un incendio in cella - Genova 24
Grave

Carcere di Marassi, detenuto appicca un incendio in cella

Il carcerato, disabile, voleva manifestare la sua rabbia contro quella che ha definito cure inadeguate da parte di medici e infermieri del penitenziario

carcere marassi

Genova. Ha dato in escandescenze e ha appiccato un incendio nella sua cella. Protagonista un detenuto del carcere di Marassi, disabile, che ha persino aggredito e minacciato con una lama da barba i poliziotti penitenziari intervenuti per spegnere le fiamme. E’ successo ieri sera.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, spiega che “il responsabile del grave evento critico è un detenuto con problemi di deambulazione e che lamenta l’inadeguatezza delle cure che gli vengono assicurate dal personale medico e infermieristico del carcere. Ieri sera ha quindi prima inveito contro un’infermiera e poi ha dato fuoco ad un cuscino in cella perché dice di non essere seguito come dovrebbe”.

“I poliziotti penitenziari sono tempestivamente entrati per spegnere l’incendio e sono stati minacciati dall’uomo con una lametta. Il tempestivo intervento dei poliziotti, con grande senso di responsabilità coraggio e professionalità, ha permesso di evitare più gravi e tragiche conseguenze. Un grazie di cuore a tutto il personale di Polizia Penitenziaria del carcere di Marassi che con professionalità e abnegazione hanno evitato che tutte queste situazioni diventassero ancora più drammatiche”, continua Capece.

“E’ solamente grazie a loro”, conclude, “che i numerosi eventi critici in carcere non hanno tragiche conseguenze. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie di Marassi e della Liguria”.

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