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Aster approva il bilancio, il 2020 si chiude con 92mila euro di utile e un premio ai lavoratori

Presenza costante e impegno nonostante il periodo pandemico da parte degli operai e dei tecnici. Nell'anno appena passato garantito il turn over

Genova. Aster, la partecipata comunale che si occupa di manutenzioni, lavori pubblici e verde urbano, ha approvato il bilancio di esercizio 2020, che si è chiuso con oltre 31 milioni di euro di ricavi e un utile di 92.000 euro, garantendo al contempo il premio di produzione ai propri lavoratori.

L’amministrazione comunale, in qualità di socio unico di Aster, nella persona dell’assessore Piciocchi, ha ringraziato l’azienda tutta, sottolineando i risultati raggiunti in un anno straordinariamente difficile. “I lavoratori di Aster non si sono mai fermati e anche durante il lockdown hanno continuato a dedicarsi alla manutenzione di strade, verde, illuminazione ed edifici della Città”.

Come al restauro dei Parchi di Nervi, la riqualificazione del verde di Villa Gruber e Villa Piaggio, gli interventi sulla pavimentazione di Giardini Casu, Villa Doria, Villa Rossi e Viale delle Palme, la manutenzione delle nuove aree verdi di Prà, l’illuminazione a led della Sopraelevata e di Via Adamoli.

E ancora l’impianto di illuminazione di Galleria Mazzini e delle Gallerie Garibaldi, Bixio, Mameli, Colombo e del Tunnel delle Casacce, la manutenzione degli impianti elettrici in oltre 100 plessi scolastici, la realizzazione della Radura della Memoria con 43 nuovi alberi in vaso, la realizzazione e sistemazione a verde delle aiuole centrali di Viale Brigate, la tracciatura di oltre 30 km di piste ciclabili, gli interventi per il distanziamento sociale ed il controllo degli accessi alle spiagge, oltre 180.000 metri quadrati di strade asfaltate e 19.000 metri quadrati di marciapiedi rifatti, oltre 60 interventi di pulizia e rispristino argini dei rivi e 12 ripascimenti di spiagge.

“Sono solo alcuni esempi della costante presenza dei lavoratori di Aster sul territorio cittadino per rendere Genova sempre più fruibile e bella – si legge in una nota dell’azienda – in un anno di ricorso generalizzato agli ammortizzatori sociali Aster non solo ha evitato la cassa integrazione per i proprio lavoratori, ma ha altresì garantito il necessario ricambio generazionale assumendo 40 giovani e portando l’età media dei lavoratori a 45 anni”.

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