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Ascensore Villa Scassi, apertura a sorpresa: dopo due anni di stop è tornato in funzione

Nessun annuncio, nessuna inaugurazione: dopo mesi di promesse stamattina l'impianto è tornato attivo

Genova. Lo hanno riaperto alla chetichella, senza alcun annuncio, quasi ci si vergognasse. Eppure è davvero così e anche Amt conferma che non si tratta di uno scherzo: dopo due anni di stop è stato finalmente riattivato stamattina l’ascensore di Villa Scassi, l’impianto che collega via Cantore all’ingresso dell’ospedale di Sampierdarena.

Negli ultimi giorni sono arrivati i via libera definitivi da parte dell’Ustif, l’ufficio periferico del ministero delle Infrastrutture che deve rilasciare le certificazioni di sicurezza. L’ascensore, inaugurato nel 2016 dopo un restyling da 4,3 milioni durato nove anni e fermato definitivamente nel 2019 dopo una serie impressionante di guasti e malfunzionamenti, tra cui una gaffe davanti ai media, è stato sottoposto a un lungo lavoro di adeguamento tecnico da parte della Maspero, azienda che aveva realizzato l’impianto e che ha ricevuto a sua volta l’appalto per la manutenzione da Ilset. Nei confronti di quest’ultima società il Comune aveva inviato una formale diffida, riservandosi di chiedere i danni in altra sede.

“Non ci interessano gli annunci e i titoli sui giornali, l’importante è arrivare ai risultati e fare in modo che le cose funzionino”, commenta l’assessore alla Mobilità Matteo Campora che ancora non ha testato l’ascensore ma lo farà nelle prossime ore.

Di per sé sarebbe un piccolo gioiello di tecnologia, probabilmente unico nell’ambito del trasporto pubblico italiano. La cabina percorre un tratto in orizzontale lungo il vecchio tunnel pedonale, poi sale per 26 metri fino al piano di corso Onofrio Scassi, senza mai doversi staccare dalla fune. Questa è la caratteristica che lo differenzia dell’ascensore di Montegalletto, sopra la stazione Principe. Un meccanismo tanto complesso quanto fragile, visto che dalla data della prima inaugurazione non ha mai funzionato a dovere.

Ritardi su ritardi si sono accumulati nei mesi e negli anni. Lo scorso gennaio l’assessore Campora in Consiglio comunale riferiva che per l’apertura mancava solo “un verbale”. Stamattina era previsto un sopralluogo coi tecnici del Comune e del Municipio. E invece, trascorsi altri tre mesi di attesa, l’ascensore è tornato improvvisamente a fare il suo lavoro. Senza ulteriori inaugurazioni, che forse non portano granché fortuna.

Il ripristino della funzionalità dell’impianto è stata possibile a seguito di importanti lavori di natura elettrica e meccanica. I principali interventi eseguiti riguardano il miglioramento del sistema di pulegge con la sostituzione dei cuscinetti; la manutenzione straordinaria sulle componenti dell’apparato motore; gli interventi sui quadri elettrici di alimentazione del motore; gli interventi sui freni di emergenza e sui sistemi elettrici per l’alimentazione in caso di emergenza (Ups).

La tipologia degli interventi che sono stati effettuati, necessari al ripristino dell’impianto, ha richiesto anche l’intervento di Ustif (l’ente ministeriale preposto ai controlli relativi alla sicurezza degli impianti) che, effettuati i sopralluoghi, ha concesso il nullaosta al servizio.

L’impianto è attivo tutti i giorni dalle ore 6:15 alle ore 20:55. Il servizio bus sostitutivo HS sarà attivo fino a domenica 18 aprile.

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