Nuoto

Alberto Razzetti super nei 200 misti: un record italiano che vale le Olimpiadi

Argento per Martina Carraro nei 50 rana, bronzo per Claudia Tarzia nei 100 farfalla

Riccione. Ultima giornata dei campionati italiani assoluti UnipolSai allo Stadio del Nuoto di Riccione. Prima che si spengano le luci, però, altre emozioni da vivere tutte d’un fiato, con il record di Alberto Razzetti nei 200 misti e pass olimpico in copertina.

Proprio al calar del sipario “Razzo” domina i 200 misti e si prende titolo, record italiano e pass olimpico (tempo limite 1’58″0). Il 22enne ligure, tesserato per Fiamme Gialle e Genova Nuoto My Sport, vola in 1’57″13, demolendo l’1’58″09 stabilito all’ultimo Sette Colli ad agosto, quando cancellò lo storico limite in gommato imposto da Alessio Boggiatto in 1’58”33 che durava dai mondiali di Roma, dal 29 luglio 2009.

Dietro di lui Lorenzo Glessi (Esercito e Gorizia Nuoto) in 2’00″81 e Matteo Pelizzari (CC Aniene), terzo in 2’01″38. “Sono felicissimo. Ho realizzato un sogno – spiega incredulo Razzetti, allenato da diciotto mesi dal tecnico federale Stefano Franceschi, tifoso di Valentino Rossi e della Ducati, studente in ingegneria -. Fino all’anno scorso neanche ci avrei creduto, adesso poterlo commentare è tanta roba. Devo ancora realizzare quanto è successo. Sono contento di come è andata la gara e del tempo che è sensazionale: speravo di scendere sotto i 58″, ma non immaginavo di poter nuotare addirittura 1’57”1. Adesso agli Europei sarà divertente. Spero di migliorare ancora. Poi ci saranno le olimpiadi. Il sogno che diventa realtà”.

Razzetti, nel primo giorno di gare, aveva conquistato una medaglia d’argento nei 200 farfalla. Una gara vinta dal primatista italiano nonché bronzo europeo a Glasgow 2018, Federico Burdisso (Esercito e Aurelia Nuoto), che tocca in testa in 1’55″77. Lontani Alberto Razzetti (Fiamme Gialle e Genova Nuoto My Sport) in 1’58″10 e Giacomo Carini (Fiamme Gialle e Canottieri Vittorino da Feltre) in 1’58″60.

Dopo l’oro conquistato ieri, oggi Martina Carraro ha portato a casa una medaglia d’argento.

In tre scendono sotto al tempo limite per gli Europei di Budapest (30″9) nei 50 rana. Vince la primatista italiana (29”61) Benedetta Pilato. La vicecampionessa iridata di Gwangju 2019, tesserata per CC Aniene ed allenata da Vito D’Onghia, si impone in 29″91, contro il 30″65 di Martina Carraro (Fiamme Azzurre e NC Azzurra 91) e il 30″77 di Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle e Team Insubrika).

C’è anche un bronzo genovese: porta la firma di Claudia Tarzia.

La favorita Elena Di Liddo si impone nei 100 farfalla. La ventisettenne di Bisceglie, tesserata per Carabinieri e CC Aniene, seguita da Raffaele Girardi, quarta ai Mondiali di Gwangju, chiude in 57″85, sotto il tempo richiesto per la staffetta mista olimpica (57″92); le fanno compagnia sul podio Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/NC Azzurra 91) in 58″37 e Claudia Tarzia (Esercito e Genova Nuoto My Sport) in 58″85. Claudia ritorna anche a distanza di 7 anni a nuotare una finale A sulla mezza distanza, concludendo all’ottavo posto.

Filippo Rinaldi esordisce bene ai campionati italiani migliorando il suo crono nei 200 delfino, concludendo a 2’03”37 , secondo tempo tra i nati del 2003.

Camilla Simicich paga una subacquea troppo lunga ed esce oltre i 15 mt. nei 50 dorso e viene squalificata. Peccato perché il crono ottenuto (29”67) non era troppo distante dal personale.

Foto Staccioli-Scala / DBM

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