Buone idee

A scuola “di bici”, dal riparo alla guida in città: l’idea di due prof ha conquistato gli studenti

Succede a Pegli, Toni Agnello e Luca Ghiglia hanno raccolto le biciclette dimenticate nei garage dai loro colleghi e le hanno trasformate in strumento didattico

Genova. Nel quartiere genovese di Pegli è successo un piccolo miracolo, se così si può definire quella che in realtà è un’acquisita consapevolezza civica da parte di un gruppo di giovanissimi. Di che cosa stiamo parlando? Lo si può capire superando la cancellata della scuola secondaria inferiore Alessi (IC Pegli), in piazza Bonavini: tante biciclette parcheggiate alla bene e meglio, altre sono all’interno dello stesso istituto, utilizzate ormai da tempo da alcuni studenti per gli spostamenti scuola-casa.

E’ accaduto, a Pegli, che grazie a due professori di educazione fisica, Antonio “Toni” Agnello e Luca Ghiglia, colleghi e amici nella vita, i ragazzi hanno scoperto la bicicletta durante l’orario scolastico, come una vera e propria materia. O meglio come “unità di apprendimento”, ci spiega uno dei prof.

“Tutto è nato un po’ in sordina ma di fatto abbiamo cercato di trasformare in opportunità quelli che erano i vincoli imposti dal momento pandemico – dice Toni Agnello – il ministero ci aveva suggerito di prediligere il più possibile attività all’aperto e individuali e questo ci ha portato a rivoluzionare la progettazione ordinaria degli anni precedenti”.

La scelta è ricaduta, tra le altre cose, sulla bicicletta. Perché non insegnare ai ragazzi come utilizzarla? Come guidarla in sicurezza, come servirsi del proprio corpo per manovrarla e sfruttarla al meglio e soprattutto come muoversi in ambito urbano?. “Siamo stati favoriti dal fatto di avere la scuola vicino a un grande parco e in un quartiere dove le possibilità per l’outdoor non mancano – continua il docente – dopo aver fatto fare ai ragazzi escursioni sulle alture e parkour in spiaggia abbiamo deciso di passare alla bicicletta ma c’era un problema: non tutti ne avevano una”.

Ed è così che è nato il progetto nel progetto: il recupero di bici usate per darle ai ragazzi. “Abbiamo lanciato una campagna all’interno del nostro collegio docenti, che conta un centinaio di persone e abbiamo promesso di sgomberare e mettere a posto cantine per poter recuperare vecchie bici abbandonate e non più utilizzate, alcune erano veramente mal messe ma le abbiamo usate per alcune componenti”.

A questo punto sono entrati in gioco anche la Fiab, associazione di ciclisti urbani e il Cicloriparo, la ciclo-officina con sede ai giardini Luzzati. Entrambe le realtà hanno dato un bel boost al progetto. “Fiab ci ha permesso di recuperare altre bici e Cicloriparo ci ha dato una grossa mano a rimetterle a posto, insegnandoci anche alcune tecniche e mettendo a disposizione i loro strumenti, siamo molto grati per questo”, continua Toni Agnello.

La scuola Alessi dell’Ic Pegli, con altre due scuole, ha inoltre aderito alla proposta dell’associazione Triciclo – bimbi a basso impatto di partecipare al primo dei bicibus sperimentali organizzati insieme a molti genitori. “La nostra associazione ha a cuore il tema della ‘mobimbilità’ – spiega Federico Re di Triciclo – e per questo abbiamo già segnalato al Comune la necessità di installare cicloposteggi davanti alle tre scuole che hanno partecipato al bicibus sperimentale”.

“L’unità di apprendimento è durata due mesi – osserva il professore dell’Ic Pegli – ma la cosa è esplosa da sola, i ragazzi hanno iniziato da subito a venire a scuola in bicicletta spontaneamente e questo è l’aspetto maggiormente positivo e che speriamo prosegua anche in futuro”.

Luca Ghiglia e Toni Agnello hanno ricavato alcuni spazi all’interno della scuola dove posizionare le biciclette da usare per le lezioni. Vorrebbero che il municipio collocasse delle rastrelliere vicino all’istituto, per promuovere ancora di più l’uso delle due ruote a pedali.

“Per il futuro – dicono – ci piacerebbe creare un gruppo sportivo extrascolastico per insegnare ai ragazzi ad andare in bici fuoristrada, dietro Pegli abbiamo percorsi bellissimi, credo che i ragazzi ne sarebbero entusiasti”.

Intanto, per il prossimo anno, i due prof di educazione fisica hanno centrato un obbiettivo non da poco. L’IC Pegli, su loro iniziativa, sarà la prima scuola media in Liguria ad avere una sezione a indirizzo sportivo, con quattro ore anziché due di educazione fisica e due insegnanti a disposizione.