Violenza e molestie sui luoghi di lavoro, la proposta di Candia e Pastorino votata all'unanimità - Genova 24
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Violenza e molestie sui luoghi di lavoro, la proposta di Candia e Pastorino votata all’unanimità

Elaborata in collaborazione con l'associazione Unione donne italiane e controfirmata e implementata anche dalla consigliera Mabel Riolfo (Lega)

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Genova. È arrivato all’unanimità il voto favorevole alla proposta della consigliera Selena Candia (Lista Sansa) e del consigliere Gianni Pastorino (Linea Condivisa). L’ordine del giorno con oggetto “violenza e le molestie nei luoghi di lavoro” ha visto, per la prima volta in una commissione, il parere favorevole di tutte le parti politiche.

Lista Sansa e per Linea Condivisa riescono a mettere tutti d’accordo con una proposta su un tema importante e delicato come quello delle violenze e delle molestie sui luoghi di lavoro. La proposta di Candia e Pastorino, elaborata in collaborazione con l’associazione Unione donne italiane e controfirmata e implementata anche dalla consigliera Mabel Riolfo (Lega), segna un cambio di passo nell’affrontare i temi come la violenza e la disparità di genere.

“Nella lotta contro la violenza e le molestie nei luoghi di lavoro era necessario un intervento concreto. Oggi, in commissione abbiamo chiesto alla Giunta di impegnarsi affinché chieda al Governo di inserire nel decreto legislativo del 2008 sulla Salute e la sicurezza sul lavoro un nuovo titolo dedicato questo tema delicato e troppo spesso non affrontato. Non solo, abbiamo chiesto  di prevedere una sezione di genere all’interno dell’Osservatorio sul mercato del lavoro, gestito da Alfa, con lo scopo di analizzare e proporre soluzioni per il divario di genere”, così la consigliera regionale della Lista Sansa, Selena Candia.

Temi, quelli sopracitati, che Candia, Pastorino e Riolfo hanno chiesto che siano inseriti, anche in via sperimentale, nei corsi di formazione professionale gestiti dall’Agenzia regionale per il lavoro la formazione e l’accreditamento (Alfa). A questo si aggiunge la richiesta di prevedere una sezione di genere all’interno dell’Osservatorio sul mercato del lavoro, gestito da Alfa, con lo scopo di analizzare e proporre soluzioni per il divario salariale, la difficoltà delle donne di accedere a posizioni apicali, il lavoro agile, la conciliazione famiglia lavoro e i servizi per le lavoratrici come gli asili nido.

“Questa è una battaglia che dovrebbe interessare tutti: uomini e donne di tutti gli schieramenti politici e per fortuna così è stato. Come donna e consigliera della Lista Sansa, sono orgogliosa di questo risultato”, afferma Candia.

Ancora molto si deve fare per riequilibrare il divario di genere e combattere le violenze. Sono i dati a parlare: il rapporto Istat del 13 febbraio 2018 “sulle molestie e i ricatti sul lavoro”, ha evidenziato come almeno una volta nella vita, il 43,6 per cento delle lavoratrici in Italia tra i 14 e i 65 anni abbia subito molestie o ricatti sul lavoro.

Un’ulteriore problematica da non trascurare risulta essere quella relativa all’occupazione femminile: le donne, oltre a essere sotto impiegate nel mondo del lavoro, risultano avere un salario mediamente inferiore del 20 per cento rispetto a un uomo con la medesima mansione. Tali dati, sono stati accentuati dalla crisi economica innescata dalla pandemia generata dal Covid-19. Soltanto nel mese di dicembre si sono persi 101 mila posti di lavoro, di cui 99 mila di questi erano occupati da donne.