Covid

Via libera al nuovo decreto Sostegni, Draghi: “I pagamenti inizieranno l’8 aprile”

Il premier: "Non c'è dubbio che mi vaccinerò con AstraZeneca"

Roma. Un pacchetto da 32 miliardi per aiutare aziende e privati in difficoltà a causa del Covid-19 e rilanciare la campagna di vaccinazione. È il nuovo decreto Sostegni approvato questa sera dal consiglio dei ministri presieduto da Mario Draghi.

Questo decreto è una risposta significativa molto consistente alle povertà, al bisogno che hanno le imprese e ai lavoratori, è una risposta parziale ma il massimo che abbiamo potuto fare all’interno di questo stanziamento” ha detto il premier in conferenza stampa. “E’ necessario accompagnare le imprese e i lavoratori nel percorso di uscita dalla pandemia – ha continuato – questo è un anno in cui non si chiedono soldi, si danno soldi, verrà il momento di guardare al debito ma ora non dobbiamo pensare al Patto di stabilità”.

Per quanto riguarda gli aiuti alle imprese, i fondi stanziati sono 11 miliardi. Tra le novità l’abbandono dei codici ateco e pagamenti più veloci: “L’Ufficio delle Entrate metterà a disposizione una piattaforma per i pagamenti a fine mese. Per chi avrà fatto domanda, i pagamenti inizieranno l’8 aprile, mese in cui, se tutto andrà come previsto oggi, saranno immessi 11 miliardi nell’economia”.

La misura principale sarà il contributo a fondo perduto per le partite Iva. “L’agenzia delle Entrate stima che saranno 3 milioni i soggetti che riceveranno fondi, in media per 3.700 euro”, ha evidenziato il ministro dell’Economia Daniele Franco.

Aumentano anche ristori per gli operatori del turismo. “Una parte è dedicata alle imprese che operano in montagna – ha spiegato il premier – e in generale alle aziende del settore turistico. C’è un provvedimento dedicato anche l’agricoltura, con decontribuzione da due miliardi e mezzo, abbiamo aggiunto un miliardo e mezzo”.

Sullo stralcio delle cartelle esattoriali, “il condono”, così è stato definito da Draghi, sarà limitato ad una piccola platea, sotto un certo reddito. Verranno cancellate le vecchie cartelle fino a 5mila euro risalenti al periodo che va dal 2000 e al 2010 (anziché 2015) e solo per chi rientra in un tetto di reddito di 30mila euro. Questo stralcio “corrisponde ad un netto di circa 2.500 euro tra interessi e sanzioni varie” e “permette all’amministrazione di perseguire la lotta all’evasione anche in modo più efficiente”. “Se esistono milioni e milioni di cartelle arretrate – ha aggiunto il premier – vuol dire che lo Stato non ha funzionato. All’interno del decreto Sostegni ci sarà anche una parte che prevede una modifica della riscossione, una piccola riforma senza la quale in un paio di anni avremmo avuto ancora milioni di cartelle da dover esigere”.

Il presidente del Consiglio ha poi parlato della campagna vaccinale aprendo con l’annuncio che presto prenoterà il suo appuntamento per sottoporsi alla somministrazione del vaccino: “Non ho fatto la prenotazione, ma non c’è nessun dubbio che farò il vaccino Astrazeneca”.

Draghi poi non si è detto preoccupato riguardo alla sospensione del vaccino inglese per qualche giorno “C’è stato un rallentamento, ma non disastroso” ha affermato. E sulla paura che molti italiani decidano di non vaccinarsi dopo gli ultimi avvenimenti: “Se ci sarà un effetto, credo che sarà temporaneo. Se necessario valuteremo di fare una campagna ma credo che alla fine sarà la razionalità degli italiani a decidere. L’obiettivo è di arrivare a 500mila dosi a metà aprile, siamo arrivati ora a 165 mila, a giugno contiamo di aumentare ancora”.

Ultima riflessione sulla scuola: “Per quel mi riguarda la scuola sarà la prima attività ad essere riaperta, quando il contagio lo permetterà riprendendo perlomeno la frequenza scolastica fino alla prima media” ha concluso Draghi.

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