Richiesta

Vaccino anti Covid, Toti: “Giusto usare una sola dose, il Governo deve cambiare le regole”

Il presidente ligure: "Serve rimettere mano al piano, in Gran Bretagna usano AstraZeneca su tutta la popolazione"

Genova. Rivedere il piano della campagna di vaccinazione anti Covid approvato dal Parlamento per poter immunizzare più persone possibili, anche con una sola dose, ed estendendo l’uso del vaccino AstraZeneca. È quello che chiede il presidente Giovanni Toti mentre in Liguria si prepara l’inizio della fase 3 con la somministrazione alle forze dell’ordine, agli insegnanti e alle altre categorie prioritarie individuate dal governo.

Scegliere di somministrare una sola dose su più persone possibili per scongiurare le conseguenze più gravi, ipotesi dibattuta nel mondo scientifico in questi giorni, “penso sia la strategia giusta, e bisognerebbe rivedere anche a chi somministriamo le singole tipologie di vaccino – ha spiegato Toti in un’intervista a Mattino 5 -. L’utilizzo del vaccino AstraZeneca sotto i 65 anni comporterà che oggi noi vaccineremo un poliziotto e un carabiniere di trent’anni che fa trenta flessioni e corre 20 chilometri, e non vaccineremo un grande fragile con la leucemia perché abbiamo più dosi di AstraZeneca che di Moderna”.

Per effetto di quelle linee guida, che la Liguria ha scelto di applicare alla lettera a differenza di altre regioni, i pazienti “estremamente vulnerabili” verranno vaccinati solo a partire da maggio (se saranno confermate le migliori previsioni) perché prima le dosi AstraZeneca e Moderna andranno usate sugli over 80. Ed è per questo che Toti adesso spinge perché “chi a Roma ha fatto il piano dei vaccini lo riveda, questo governo lo prenda in mano in fretta e ci dia regole diverse per vaccinare“.

“In Gran Bretagna – prosegue il governatore ligure – usano AstraZeneca su tutto il campione di popolazione, non solo gli under 65. Occorre decidere come usiamo Pfizer e Moderna, a chi dare due dosi e a chi una dose, decidere se il consenso informato, che è la cosa più lunga di tutta la campagna vaccinale, può essere raccolto da una squadra di infermieri anziché esclusivamente da un medico”.

Secondo Toti non sarà nemmeno la protezione civile a risolvere i problemi. “Non possiamo continuare a raccontare balle. La protezione civile non ha medici ma usa i volontari disponibili nelle varie regioni e li manda sul territorio quando c’è un terremoto o un’alluvione. Ma se la protezione civile toglie medici e ridà medici, si capisce che il saldo è zero. Non esiste un’organizzazione, esistono solo regole diverse perché a noi mancano i vaccini”, conclude Toti.

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