Accuse

Vaccino anti Covid, giallorossi all’attacco di Toti: “La Regione Liguria va commissariata”

Pd, M5s, Linea Condivisa e Lista Sansa: "Stiamo vagando nella nebbia, Toti non è in grado di gestire la sanità"

Genova. “La Regione Liguria andrebbe commissariata dal punto di vista della gestione dell’emergenza sanitaria. Di questo passo a fine giugno avremo vaccinato il 19-20% della popolazione, stiamo facendo una campagna vaccinale burocratica e questo ci metterà in grande difficoltà”.

A lanciare l’attacco a Giovanni Toti, nel corso della prima conferenza stampa convocata dalle opposizioni dopo il bis del centrodestra alle elezioni, è il consigliere Gianni Pastorino di Linea Condivisa. Anche lui, come i colleghi di Pd, M5s e Lista Sansa, ha chiesto un consiglio straordinario sui vaccini, tema che, secondo i giallorossi, vede la Liguria in una situazione preoccupante.

“Noi passiamo le giornate a ricevere telefonate di persone che ci chiedono quando verranno vaccinate – accusa il capogruppo dem Luca Garibaldi -. Non c’è un’informazione, non c’è una strategia. Stiamo vagando nella nebbia“. A incendiare le opposizioni è anche la classifica delle dosi somministrate in percentuale a quelle consegnate, classifica che vede la Liguria costantemente agli ultimi posti (al momento in cui scriviamo risulta quartultima al 61,2%) con 8mila dosi di vaccino che “non sapevamo che fine avessero fatto”, ricorda Garibaldi parlando delle discrepanze tra i numeri forniti dalla Regione e quelli del ministero.

“Stiamo per arrivare al punto che le altre regioni iniziano a vaccinare gli ultra-fragili e gli insegnanti, mentre qui i medici non possono somministrare le dosi perché non hanno i defibrillatori in studio – denuncia Ferruccio Sansa, capogruppo dell’omonima lista -. A settembre rischiamo di avere una campagna ancora marginale. Toti si è tenuto l’assessorato alla sanità ma non riesce a gestirlo, quindi assume assessori ombra prendendoli da fuori (il riferimento è alle “strutture di missione” varate con un provvedimento martedì scorso, ndr). Una moltiplicazione di costi e poltrone che non ha fine”.

“Un buon amministratore ogni tanto dovrebbe ammettere qualche errore – continua Fabio Tosi, capogruppo del Movimento 5 Stelle -. È impensabile che un presidente di Regione si prenda un impegno così e poi vada a Roma per 7-8 giorni in un momento di emergenza sanitaria. Le classifiche non gli interessano? Se la Liguria fosse stata ai primi posti di quel report avremmo avuto la banda in piazza De Ferrari a sventolare il grande risultato. Bisogna mettersi a lavorare con grande impegno, la campagna vaccinale in Liguria fa acqua da tutte le parti”.

“Sentire una coalizione formata dalla Lista Sansa, dal Partito Democratico, dal Movimento 5 Stelle e da LeU che si lamenta della situazione vaccinale suona un po’ come se Nerone avesse qualcosa da ridire, sentendo odore di fumo – commenta Angelo Vaccarezza, capogruppo di Cambiamo! in consiglio regionale – Al di là delle battute, trovo sconvolgente sentire che le minoranze si lamentino dell’operato di Regione Liguria in tema di vaccini, nonostante il presidente Giovanni Toti e la Giunta stiano facendo il massimo per portare a casa il risultato migliore possibile. I risultati raccolti fino a qui sono più che positivi, ovviamente tenendo in considerazione le problematiche, che non possono non esserci, che non dipendono da noi e che non possono scomparire con la bacchetta magica, della quale nessuno è in possesso”.

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