Preoccupazione

Treni merci a Certosa, il comitato: “Da Rfi silenzio inqualificabile, si valuti un altro percorso”

I cittadini chiedono la presentazione pubblica del progetto e la convocazione di un tavolo

Genova. “Noi sosteniamo il trasporto su rotaia rispetto alla strada, ma un’opera di queste dimensioni, con la possibilità di transito di merci pericolose, non è sopportabile per il territorio senza interventi adeguati di tutela. Chiediamo la presentazione pubblica del progetto e la convocazione di un tavolo con Rfi, Cociv e il commissario straordinario di governo per il nodo di Genova”.

Sono le richieste che il comitato Liberi cittadini di Certosa ha portato ieri all’incontro con i capigruppo dei partiti in Consiglio regionale promosso da Sergio Rossetti (Pd) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa) dopo le preoccupazioni per la riattivazione della linea ferroviaria del Campasso emerse nelle scorse settimane e documentate da Genova24 sia a Certosa sia a Sampierdarena.

“Abbiamo sostenuto che riteniamo inqualificabile il comportamento di Ferrovie, che ha avviato silenziosamente il percorso di valutazione, da parte di Regione Liguria, del progetto di ripristino della linea ferroviaria merci porto-bivio Fegino, via Campasso, richiedendo una verifica di assoggettabilità”.

Ma perché i comitati sono contrari? “Abbiamo posto in rilievo che la linea passa da Sampierdarena in gran parte in galleria, sotto le abitazioni e l’ospedale di Villa Scassi, attraversa il parco del Campasso e prosegue all’interno di un viale di abitazioni (via Canepari e via Rossini), con i cittadini che dovranno convivere con anni di cantiere e con l’esercizio della metropolitana e della nuova linea ferroviaria.
E’ stato chiesto alla Regione di attivare la procedura di valutazione di impatto ambientale (Via) per consentire a tutti i cittadini di conoscere il progetto e poter esprimere le proprie osservazioni. Nell’ambito di tale procedura è possibile svolgere un’inchiesta pubblica per coinvolgere meglio la cittadinanza sul progetto”.

La proposta del comitato di Certosa è quella di “valutare un percorso ferroviario alternativo, che partendo dal porto, utilizzi il parco Fuorimuro e la linea sommergibile già collegata con le reti di valico”. Si tratta dei binari che costeggiano lungomare Canepa e risalgono lungo il greto del Polcevera, già adibiti al trasporto merci.

“In ultimo ci auguriamo che sia mantenuto l’impegno assunto oggi dai capigruppo per la predisposizione di un documento da approvare in Consiglio regionale a sostegno dei cittadini e per la convocazione di una commissione con la presenza di Rfi”, conclude il comitato. “Siamo solo all’inizio, noi non ci fermeremo qui e contiamo su una partecipazione dei cittadini sempre più numerosa”.

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