Trading online: ecco i principali asset da monitorare secondo gli esperti - Genova 24
Economia

Trading online: ecco i principali asset da monitorare secondo gli esperti

Il mondo del trading online è sempre più frequentato, in Italia si sta assistendo ad una rapida crescita del numero di investitori ed in generale ad un aumento dell’interesse anche da parte di coloro che non hanno iniziato ad investire. Il trading viene visto come una possibile fonte di guadagno extra e per questo sono in tanti a voler apprendere le basi degli investimenti e le migliori strategie da sfruttare.

Varie piattaforme di trading online hanno ricevuto l’autorizzazione dalla Consob e possono quindi offrire i loro servizi ed i loro strumenti finanziari ai clienti residenti in Italia. Tutte queste piattaforme sono state sviluppate per essere intuitive e semplici da utilizzare anche per i clienti meno esperti. Si consiglia però di leggere la guida completa al trading presente sul portale tradingonlineguida.com, così da evitare di aprire delle posizioni finanziarie senza valutare correttamente i dati del mercato.

Alcuni suggerimenti per il trading digitale nel 2021

Per fare trading online nel 2021 e raggiungere dei risultati economici positivi può essere utile scoprire e seguire alcuni suggerimenti degli esperti. In particolare gli analisti del mercato si sono concentrati sull’individuare gli asset da monitorare nei prossimi mesi, ovvero quegli asset che potrebbero crescere ed offrire agli investitori l’opportunità di guadagnare.

Investire sulle aziende del settore farmaceutico

Molti analisti concordano nel ritenere le azioni delle aziende farmaceutiche un asset vantaggioso per il 2021. Queste società saranno infatti fondamentali per superare la crisi sanitaria e saranno chiamate ad impegnarsi al massimo per incrementare la produzione e la distribuzione dei vaccini. La richiesta di vaccini è estremamente elevata e le aziende che riusciranno a soddisfarla vedranno sicuramente una crescita del loro valore, da cui derivano ritorni economici positivi per tutti coloro che avranno acquistato delle azioni o che avranno fatto trading con i CFD sui titoli di queste aziende.

Investire sulle aziende del settore tecnologico

Oltre alle aziende del settore farmaceutico, anche le società del settore tecnologico sono cresciute negli ultimi mesi. La particolare situazione che abbiamo vissuto nel 2020 e che stiamo continuando a sperimentare quest’anno ha portato al diffondersi di nuove abitudini online ed all’affermarsi di nuovi servizi digitali. Le aziende del settore tech dovrebbero continuare a crescere anche nei prossimi mesi, almeno questo è ciò che è emerso dalle analisi e dalle previsioni degli esperti di finanza.

Differenziare il portafoglio con asset innovativi

Una buona strategia di investimento deve prevedere una diversificazione del portafoglio. Nell’ultimo periodo si sono affermati degli asset innovativi che potenzialmente potrebbero garantire dei ritorni di investimento molto elevati.

Tra questi asset innovativi bisogna segnalare sicuramente le criptomonete, di cui il bitcoin rappresenta la valuta più conosciuta. Investire in monete digitali può dare una marcia in più al proprio portafoglio, ma al tempo stesso porta ad un notevole aumento del rischio, trattandosi di asset ad elevata volatilità. Investitori privati ed istituzionali sono sempre più interessati alle criptovalute, il consiglio è di tenere d’occhio questo mercato, decidendo eventualmente di investire una percentuale ridotta del proprio capitale, così da non esporsi troppo al rischio.

Investire sul petrolio

Un ultimo asset segnalato dagli analisti di mercato è il petrolio. Secondo le previsioni degli esperti, nel corso del 2021 si dovrebbe verificare un aumento del prezzo del greggio, dopo il considerevole calo registrato lo scorso anno e dovuto ad una produzione troppo elevata rispetto all’effettiva richiesta da parte del mercato. Gli accordi raggiunti dalle varie aziende impegnate nell’estrazione del petrolio relativi ad una riduzione della produzione renderanno possibile la salita del prezzo per barile ed anche l’aumento del valore dei titoli azionari delle società che operano con il petrolio.

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