Reazione

Toti: “Vaccini tolti ai medici per darli ai privati? Falso e diffamatorio, chi lo dice ne risponderà”

Il governatore: "Mai detto di cancellare le prenotazioni". E lancia la provocazione ai medici: "Spero che siano pronti a vaccinare nel weekend e fino alle 22"

Genova. “Chi in queste ore sta diffondendo informazioni false, dicendo che noi stiamo togliendo le dosi ai medici di famiglia per darle ai privati, favorendoli, ne risponderà nelle sedi opportune. I nostri uffici legali stanno esaminando tutte le dichiarazioni e gli audio che girano in queste ore, tramite social e su WhatsApp, e diffondono falsità cose, gravi e diffamatorie, per cui valuteremo gli opportuni provvedimenti“. Lo scrive in una nota il presidente Giovanni Toti rispondendo alle polemiche sorte oggi sui tagli ai vaccini per i medici di famiglia.

Non abbiamo mai detto di cancellare le prenotazioni dei medici di medicina generale per dare i vaccini ai privati. La programmazione è stata fatta in base alle dosi a disposizione, come abbiamo già avuto modo di chiarire”, ha detto Toti smentendo così il segretario ligure dei medici di medicina generale Andrea Stimamiglio che a Genova24 ha spiegato di aver ricevuto una circolare di Asl 3 con l’indicazione di disdire alcune prenotazioni già effettuate.

“Ribadiamo inoltre, una volta per tutte – ha aggiunto – che l’impiego della sanità privata ai cittadini non costa niente. Semplicemente gli operatori privati che aderiscono all’accordo sottoscritto da Regione, Confindustria, Confcommercio e Legacoop riceveranno un compenso di circa 17 euro per ogni ciclo vaccinale (prima e seconda dose) comprensivo dei diritti di prenotazione, in linea con la cifra riconosciuta ai medici di base nell’ambito del loro contratto nazionale. Costi non a carico del cittadino ma del Governo. I privati vaccineranno il weekend e vaccineranno di notte, opzioni che con altre categorie non potevano essere realizzate. Ognuno farà la sua parte con un grande senso di comunità che ci deve vedere uniti in questa battaglia”.

“E saremo orgogliosi di aprire lunedì l’hub della Fiera del Mare, il più grande in Liguria – prosegue Toti – in cui verranno somministrate duemila dosi al giorno di vaccini (quando l’attività sarà a regime) proprio grazie a questa collaborazione, prima in Italia. E daremo il benvenuto con orgoglio al Commissario per l’emergenza Covid Generale Francesco Paolo Figliuolo e al capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, che ci faranno l’onore di partecipare, con lo stesso spirito di collaborazione”.

“Il resto è solo bassa politica che dovrebbe rimanere fuori dalla campagna vaccinale – ha concluso – Chi fomenta certe polemiche, dice il falso o fa terrorismo in un momento delicato come questo per il nostro Paese dovrebbe farsi un esame di coscienza”.

Poi, in serata, Toti ha di nuovo replicato con una provocazione: “Vorrei che tutti coloro che oggi dicono di non avere vaccini, quando chiederò loro di vaccinare il sabato e la domenica, di vaccinare fino alle 22 per rispettare il piano nazionale, avessero lo stesso impegno e la stessa abnegazione con cui oggi chiedono vaccini per mettersi a disposizione del sistema sanitario regionale e arrivare a un obiettivo che è ambizioso ma non irraggiungibile”. Lo ha detto il presidente ligure Giovanni Toti con riferimento alla polemica scoppiata nelle scorse ore per la presunta sottrazione di dosi dalla disponibilità dei medici di famiglia a favore di privati e farmacisti, che inizieranno a vaccinare nei prossimi giorni.

“Ai medici di medicina generale – ricorda Toti – abbiamo affidato la gestione del mercato ‘cold’ dei vaccini AstraZeneca e abbiamo dato una serie di postazioni all’inizio della campagna che erano quelle che i medici ritenevano di poter fare, per poi gradualmente crescere. Su questo si è abbattuto il taglio della tipologia di vaccini destinati ai medici di medicina generale, tanto è vero che oggi, per venire incontro alle loro esigenze, sulla Asl 3 abbiamo deciso di dirottare un migliaio di vaccini Pfizer sul sistema dei medici di medicina generale. La sanità privata sul sistema ‘freeze’ deve portare ulteriore capacità vaccinale”.

“Non è possibile che ogni volta che il sistema sanitario regionale interloquisce con una categoria prima si vogliano fare pochi vaccini, poi si dettano tutte le regole, poi si chiede di vaccinare di più e poi si è gelosi se qualcun altro vaccina al loro fianco? Non va bene”, conclude Toti.

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