Appello

Straordinari selvaggi e rischio caporalato, l’allarme di Fillea Cgil sui cantieri Aspi

"La concessionaria vigili affinché i subappalti non siano terra di nessuno". Aspi: "Massima attenzione, presto un incontro con i sindacati per verificare segnalazioni"

Genova. La Fillea Cgil della Liguria esprime “sconcerto e viva preoccupazione per la situazione che sta tornando a delinearsi nei cantieri edili lungo la rete autostradale ligure”. Lo scrive il segretario generale del sindacato di categoria a Genova e in Liguria Federico Pezzoli.

“Durante il picco dei lavori nell’estate scorsa si sono riversati oltre 1.500 lavoratori edili mobilitati per la messa in sicurezza delle nostre fragili autostrade. Parte dipendenti di imprese strutturate che conosciamo, all’interno delle quali abbiamo nostre rappresentanze sindacali, altri dipendenti di imprese in subappalto, spesso improvvisate, che talvolta sfuggono al contratto nazionale dell’edilizia e che mandano le proprie maestranze a lavorare lungo viadotti e gallerie privi delle più fondamentali norme sulla sicurezza. Orari lavorativi da 12/14 ore al giorno senza pause”, dice Pezzoli.

“Considerato che stanno nuovamente aumentando questo tipo di lavorazioni, estremamente importanti, e molte altre sono in procinto di partire, chiediamo a gran voce ad Aspi di farsi carico di vigilare affinché sulle proprie tratte di competenza termini la pratica dello straordinario selvaggio e si accerti che non si pratichi quello che temiamo fortemente, la piaga del caporalato – attacca la Cgil – in altre parole chiediamo che quei cantieri non siano terra di nessuno, che non siano al di sopra della legge e indegni di un Paese civile”.

“Abbiamo gli strumenti necessari per invertire il trend, a cominciare dall’accordo firmato con il ministero dei Trasporti che disciplina le grandi opere in quattro turni, garantendo sicurezza, velocità e maggiori posti di lavoro”, prosegue il segretario regionale della Fillea Cgil.

“Lanciamo altresì un appello alla Regione Liguria affinché dia finalmente gambe alla legge regionale, votata all’unanimità, per istituire il cosiddetto Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di tratta, che possa controllare che i lavori sulle nostre autostrade siano svolti nel rispetto dei contratti e della sicurezza”, conclude Pezzoli.

Sulla questione, immediata, la replica di Autostrade per l’Italia, che afferma anche che sarà organizzato a breve un incontro per verificare le segnalazioni.

Aspi intende “rassicurare i rappresentanti di Fillea Cgil e delle altri parti sociali sulla continua attenzione dedicata al rispetto delle normative in materia di sicurezza e lavoro per quanto riguarda le attività di manutenzione in corso sulla rete autostradale ligure”.

“In qualità di committente – si legge nella nota – Autostrade per l’Italia effettua tutte le verifiche prescritte dalla legge sull’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici fin dalla fase della stipula dei contratti. Gli stessi subappalti, autorizzati sulla base della normativa vigente, sono assoggettati alla medesima tipologia di verifiche”.

“Tutte le attività vengono effettuate sotto la supervisione di un Direttore Lavori, di un Coordinatore della Sicurezza e di un RUP che sorvegliano il regolare andamento dei cantieri. Inoltre, da diversi mesi è in corso un’attività di sorveglianza dedicata alla prevenzione dei rischi sul lavoro che viene effettuata tramite ispezioni puntuali in cantiere, in sinergia con un primario ente esterno di certificazione, il cui scopo è anche innalzare la soglia di percezione del rischio da parte delle imprese appaltatrici. Tale progetto pilota è partito proprio in Liguria e sarà presto esteso anche negli altri cantieri di ASPI presenti sul territorio nazionale”, prosegue Aspi.

“In ogni caso, con spirito di massima collaborazione e attenzione verso le maestranze che stanno svolgendo un ruolo fondamentale nelle attività di manutenzione della rete ligure, la Direzione di Tronco di Genova organizzerà a breve un incontro con le rappresentanze sindacali, così da ascoltare e verificare nel dettaglio le segnalazioni rappresentate e per condividere le misure di controllo e prevenzione già in essere, riservandosi di adottare ogni inerente iniziativa a tutela propria e delle maestranze coinvolte nell’esecuzione dei lavori”, conclude la nota di Autostrade per l’Italia.