Pallanuoto

Serie A2: la Locatelli non sfigura con la capolista Como

Si ferma la striscia di successi delle lontre, battute 11 a 6

Genova. Si ferma la bella striscia di imbattibilità delle lontre dell’US Locatelli di fronte alla capolista Como. Le lariane griffate Recoaro infatti, in trasferta nella città della storica mascotte del loro sponsor, il mitico Capitan Trinchetto, ottengono una vittoria “chiara e limpida”, ma anche sofferta e ben più faticosa di quanto non dica il +5 finale.

Alle 15 in punto Rondoni dà il via ad una gara molto attesa tra le prime due squadre in classifica, la favoritissima Como e la sorpresa Locatelli e, ad onta del vantaggio ottenuto dalla lariana Giraldo in superiorità numerica, è proprio la Locatelli che approccia meglio la partita, pervenendo presto al pareggio, con Bianco che trasforma a sua volta la prima espulsione a favore (va detto, discutibile) con una bomba imprendibile per l’ottimo estremo difensore opposto, Ginevra Frassinelli, e nell’azione successiva riportandosi virtualmente in testa alla classifica col primo vantaggio siglato da capitan Nucifora dal centro. Solo al termine della terza espulsione consecutiva fischiata a favore di Como, una ingenuità di Rossi che allontana palla dopo il fallo,  Fisco da posizione 2 infila Avenoso con un missile sul palo corto.

E’ il primo campanello d’allarme per la Locatelli che si vede costretta a sostituire una delle giocatrici chiave, Rossi, già gravata di due falli. Entra Banchi e sono a questo punto ben 5 su 7 le giocatrici nate nel 2006 in vasca in questo momento, e proprio con questa baby formazione è la 2005 Vittoria Ravenna che infila in rete nella insolita posizione “a servire”  a due secondi dal termine della frazione la seconda espulsione a favore. La seconda frazione inizia con una splendida e rapidissima Romanò che pareggia con la “specialità della casa”, una rovesciata magnifica che non dà scampo ad Avenoso.

A questo punto sale in cattedra la lontra che non ti aspetti, Arianna Banchi, che prima si procura in entrata sulla mancina Pellegatta il rigore che Ravenna trasforma per il nuovo vantaggio genovese e poi, dopo l’uno-due di Fisco che trasforma un rigore e Tedesco direttamente dal centro, è ancora Banchi che si regala la prima rete in A2 ed è un vero prodigio, una raffinatissima mezzafinta in no-look, merce rarissima anche a livelli più alti. A questo punto però il Como ritrova la rete di una protagonista attesissima, come Gaia Lanzoni e ritorna in vantaggio chiudendo il secondo tempo sul 5-6, anche perchè sul finale di frazione le lontre sprecano malamente una espulsione a favore vista solo da Rondoni. In terza frazione arriva grazie a Fisco che segna una rete bellissima da posizione 2 in superiorità (terzo fallo di Bianco), il primo doppio vantaggio della gara, 5-7.

Como appesantisce ulteriormente il gioco con il silente beneplacito di Rondoni e della sua discrezionalità che usa per negare alle lontre un uno contro zero da posizione 1 per un delizioso passaggio smarcante dal centro di Clelia Donato punito con un inesistente palla sotto. Il Rondoni show prosegue con una espulsione di Donato susseguente a due falli netti subiti e non sanzionati, e buon per le lontre che Asia Avenoso, protagonista in positivo dell’incontro, ancora chiude con una grande parata, poi il direttore di gara si supera quando la genovese Elena Bissocoli realizza dal centro con un tiro rapidissimo la rete del -1 e fischia rigore mentre la palla sta entrando.

Per fortuna ci pensa un altro dei giovani talenti della Locatelli, Cecilia Grasso, a trasformare freddamente la massima punizione. Rossi ha la palla del pareggio, spiazza Frassinelli con una gran finta, ma poi sbaglia mira, ed arriva il +2 con Giraldo che si libera con un fallo talmente vistoso che probabilmente pure Stevie Wonder avrebbe sanzionato e mette dentro da tre metri. Carbone cerca di farsi espellere, ma Rondoni non lo accontenta fino al finale della frazione in cui Como costringe ad una super parata Avenoso, ma Banchi è strattonata vistosamente per le spalline del costume per almeno cinque secondi. Con l’espulsione del tecnico genovese Rondoni inizia la quarta frazione concedendo due superiorità in pochi minuti, che le biancorossoblù sprecano ed arrivano a cavallo della metà dell’ultimo tempo le due reti che chiudono la partita, di Bianchi e Lanzoni. A questo punto il finale di gara è pura accademia e spazio per le rotazioni e nella Locatelli anche la sesta 2006 in formazione, Gaia Frisina, fa il suo esordio in serie A2: Como va a segno ancora due volte con Giraldo e Romanò, in mezzo Rossi, che in precedenza aveva fallito il rigore del 7-10, trasforma un altro penalty conquistato da Clelia Donato.

Finisce 11 a 6. Una partita più bella ed equilibrata di quanto non dica il risultato, con un Como che ribadisce di essere la squadra più attrezzata di questo campionato, ed una Locatelli che si conferma come squadra rivelazione dando filo da torcere alle ragazze di Pozzi. Due squadre che possono essere soddisfatte di quanto fatto finora, che dovranno cercare di confermarsi nel girone di ritorno.

Il commento del tecnico della Locatelli Genova, Stefano Carbone: “Complimenti alle avversarie e al loro tecnico, hanno meritato completamente la vittoria, sia per il valore oggettivo della squadra, sia perché hanno, salve poche azioni iniziali, giocato davvero una grande partita, tanto che a mio giudizio la miglior giocatrice della mia squadra oggi, se non la migliore in vasca, è stata il nostro portiere Asia Avenoso, e questo credo aggiunga ancora significato ai loro meriti. Noi stiamo crescendo, e una bella sconfitta (sperando che a fine stagione non siano troppe) a volte serve più di una vittoria. La partita l’abbiamo preparata bene, come del resto il Como, ma poi in acqua purtroppo due o tre cose che avevamo deciso sono state tralasciate e tracciando un bilancio di fine match questa superficialità diventata poi frenesia, confusione, ci è costata cara. Ciò nonostante fino a circa metà quarto tempo abbiamo avuto l’occasione di riportarci ad un gol di scarto e quindi siamo rimaste veramente in partita quasi fino alla fine, e questo costituisce una conferma ulteriore dei nostri miglioramenti. Mi spiace, piuttosto, che una partita così sia stata trattata con poco rispetto del lavoro delle squadre. Ci alleniamo tutti i giorni, mentre gli arbitri, oltre ai danni prodotti dalla cosiddetta discrezionalità, non sono allenati affatto, visto che glielo proibiscono, e allora una designazione differente sarebbe stata opportuna, quando non doverosa. Pazienza, supereremo anche questo, e da domani ci metteremo al lavoro per preparare al meglio un girone di ritorno che sarà molto impegnativo”.