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Problema

Semafori T-Red, mille sanzioni per i lavoratori dei pubblici servizi: firmato l’accordo anti-multe

I sindacati ottengono dal Comune l'installazione dei dispositivi per il "countdown"

Genova. Una strategia per evitare che possa ripetersi un’ondata di multe – circa un migliaio per i lavoratori dei pubblici servizi secondo le ultime stime – come quelle affibbiate dai semafori T-Red per l’errata canalizzazione. È quanto prevede l’accordo quadro sottoscritto ieri da Comune di Genova e Cgil-Cisl-Uil per il personale del trasporto pubblico locale (ma anche quello privato), igiene urbana, pubbliche assistenze, istituti di vigilanza, pronto intervento gas, acqua e manutenzione stradale. Tutti settori che lavorano grazie alle patenti di guida dei propri dipendenti.

Hanno siglato l’intesa gli assessori comunali Matteo Campora e Giorgio Viale, per le segreterie di  Cgil Cisl Uil di Genova e Liguria hanno posto la firma Antonio Grifi, Paola Bavoso e Fabio Servidei.

Le richieste dei sindacati confederali sono state soddisfatte: nel protocollo è stata inserita la necessità di avviare la posa di una chiara e visibile cartellonistica che anticipi e evidenzi il sistema automatico di controllo stradale con annessi dispositivi di countdown che il Comune ha già annunciato più volte.

“Come noto, ad inizio 2020 è stata introdotta una nuova normativa sulla viabilità, in parte percepita dall’amministrazione, allo scopo di promuovere una cultura preventiva e non punitiva – scrivono i sindacati – Purtroppo, a causa di una segnaletica poco chiara intorno alle corsie di canalizzazione, si sono verificate una serie di violazioni che hanno portato l’amministrazione ad emettere un migliaio di ammende con annessa decurtazione dei punti della patente per molti lavoratori impegnati in servizi essenziali sul territorio. Lavoratori che, grazie alla patenta di guida, lavorano ogni giorno per garantire servizi essenziali”.

“A seguito di questi interventi Cgil Cisl Uil hanno chiesto all’amministrazione comunale di individuare norme e comportamenti coerenti relativamente alle ricadute dei provvedimenti in alcuni settori produttivi  che svolgono servizi essenziali, ovviamente  senza venir meno la sicurezza stradale, ma scongiurando  impatti occupazionali e alla viabilità – dichiarano Grifi, Bavoso e Servidei per Cgil, Cisl e Uil  – Si è ritenuto necessario il confronto con gli assessori per arginare una grave situazione che rischiava di mettere in ginocchio i lavoratori coinvolti per responsabilità non loro“.

A seguito del confronto, le parti hanno convenuto la centralità della sicurezza stradale ma anche dell’occupazione e, su richiesta di Cgil-Cisl-Uil saranno costituiti tavoli operativi di confronto categoriale che avranno l’obiettivo di verificare le possibili soluzioni ai problemi generati dalle nuove disposizioni, ovviamente nel solco della normativa vigente.

“Occorre infatti prevenire l’elaborazione di provvedimenti  di sanzione amministrativa, definendo le procedure di verifica e le istruttorie delle sanzioni. Questo per evitare costi aggiuntivi all’amministrazione legati all’annullamento degli atti e dei costi generati ai lavoratori coinvolti –  proseguono i sindacati – Bene il confronto con l’amministrazione volto al processo di comprensione e prevenzione della nuova normativa. Inoltre Cgil Cisl Uil hanno chiesto al Comune di procedere con un’opportuna campagna di informazione rivolta alla cittadinanza”.

Le organizzazioni sindacali  hanno inoltre chiesto e ottenuto che, in caso di nuove installazioni di sistemi automatici e di controllo, si provveda a momenti formativi e di confronto preventivo funzionali alla divulgazione e alla risoluzione delle possibili ricadute sul sistema di sicurezza nei diversi comparti lavorativi.

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