"tutti i lunedì"

Ristoratori di nuovo in piazza: “Vogliamo lavorare”. Critiche a Draghi: “Decreto Sostegni insufficiente” fotogallery

Prosegue la protesta della categoria: il corteo tra le vie del centro tra slogan e rabbia

Genova. Circa 400 persone si sono ritrovate nuovamente in piazza De Ferrari per un nuovo lunedì pomeriggio di proteste e cortei: sono i ristoratori che come annunciato lo scorso lunedì scorso, anche quest’oggi si sono ritrovati intorno al fontanone per iniziare la loro ennesima protesta.

Insieme a loro anche le altre categorie che in queste settimane li hanno accompagnati, dai tassisti alle palestre, tutti insieme per protestare contro le chiusure ancora vigenti e per i provvedimenti presi dal governo ritenuti insufficienti per fronteggiare la crisi economica del settore. Secondo i manifestanti il “Decreto Sostegni” sarebbe inadeguato perchè esclude chi ha fronteggiato mancati ricavi sotto la soglia del 30%, soglia posta dall’esecutivo per distribuire i finanziamenti. Il cambio a Palazzo Chigi, quindi, non sembra aver invertito la rotta: “I belini cambiano, ma i culi son sempre gli stessi“.

Da piazza De Ferrari i manifestanti, al grido di “Vogliamo lavorare” e “Chi non salta è uno statale”, si sono mossi in corteo verso piazza Corvetto, per poi proseguire verso via XII Ottobre e via XX Settembre. Dopo il percorso ha deviato verso via San Vincenzo per poi tornare in via Brigate Partigiane, corso Torino, di via Cadorna e nuovamente via XX Settembre per riguadagnare piazza De Ferrari. Rispetto alle scorse manifestazioni si registra un evidente calo delle presenze, come più volte sottolineato anche dai megafoni della testa del corteo. Ma i nucleo duro della protesta promette ancora battaglia.

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