Intervento

Rave party a Milano, Toti: “Ai giovani è stato tolto tutto, esasperati per la loro vita sociale”

Il governatore: "Tra loro c'erano idioti da arrestare, ma non bisogna sottovalutare il fenomeno, non è solo un problema di ordine pubblico"

Genova. Il rave party a Milano? “Non bisogna sottovalutare il fenomeno. C’è un’esasperazione strisciante che riguarda le attività economiche ma anche la vita sociale”. Così il presidente ligure Giovanni Toti, intervistato su Rai 2, commenta i fatti di sabato sera nel capoluogo lombardo, centinaia di ragazzi che hanno deciso di ballare per ore senza mascherine nella zona della Darsena, con tanto di maxi rissa finale tra ubriachi.

Tra quei ragazzi, chiarisce Toti, c’erano “scellerati e idioti da arrestare“. Ma il governatore ricorda anche che “ai giovani sono stati tolti il calcetto, il cinema, la birra con amici, spesso non possono uscire di casa, non frequentano scuole e università che sono chiuse. Tutto questo fa montare tensione sociale in una categoria che si sente giustamente immune dal virus. Continuare a comprimere tutto e pensare sia solo un problema di ordine pubblico è sbagliato”.

Non si tratta di giustificare un comportamento irresponsabile, secondo il presidente ligure: “Certo, ci sono generazioni cresciute durante la guerra. Dico solo che cresce una pentola a pressione che non sappiamo gestire e che non gestiremo solo con le divise dei carabinieri”.

“Poi – conclude Toti facendo riferimento all’episodio milanese – lì è evidente che non c’era da dare la multa, ma da prenderli a calci. Non solo era illegale, ma poco edificante anche in condizioni di piena salute del paese. Non credo però che sia l’esempio, voglio augurarmi che sia un’eccezione”.

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