Nota congiunta

Porto di Genova: Signorini, Bucci e Toti spingono per la zona logistica semplificata

Prevista dal decreto Genova ma non ancora istituita

Genova. Il presidente dell’autorità portuale Paolo Emilio Signorini, il commissario straordinario Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti hanno firmato una nota per sollecitare l’istituzione del comitato di indirizzo e dare avvio, quindi, all’operatività della Zona Logistica Semplificata (ZLS) istituita col decreto Genova.

A seguito di un proficuo confronto che ha coinvolto l’Autorità portuale, Regione Liguria e Comune di Genova, nonché Regione Piemonte, Regione Lombardia e Regione Emilia Romagna, insieme a stakeholder pubblici e privati, è stato predisposto il Piano di Sviluppo Strategico. Il documento, che potrebbe essere posto fin da subito all’attenzione del Comitato di Indirizzo per l’approvazione e quindi l’avvio operativo della ZLS, rappresenta la sintesi del dialogo tra gli attori locali e territoriali.

I contenuti del piano sono già stati armonizzati nell’ambito della pianificazione di sistema che sta per essere finalizzata con l’approvazione del documento di pianificazione strategica.

Pur nelle molteplici evoluzioni che dal 2018 ad oggi hanno caratterizzato il dettato normativo, le Regioni hanno espresso fin da subito la richiesta di partecipazione all’organo di gestione della ZLS “Porto e Retroporto di Genova” e ora si attende la nomina del Commissario di Governo e dei rappresentanti del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili e del ministero per il Sud e la Coesione territoriale.

Il piano di sviluppo strategico si articola in tre capitoli. Nel primo viene descritto lo scenario economico e logistico in cui si inserisce la zona logistica semplificata; l’attenzione si focalizza sulle specializzazioni dell’ambito territoriale e sulle filiere economiche il cui sviluppo sarà promosso dalla ZLS. Il secondo capo si concentra principalmente sulla perimetrazione delle aree e sulle semplificazioni amministrative, mentre la terza sezione propone un modello di governance volto alla promozione commerciale e al supporto di potenziali investitori.

Come evidenziato nel piano di sviluppo strategico, la ZLS produrrebbe benefici in termini di semplificazioni e agevolazioni, con particolare rifermento allo snellimento delle procedure e all’autorizzazione unica.

Inoltre, la zona logistica semplificata è un’occasione per attivare iniziative di marketing che abbiano come obiettivo anche la riqualificazione delle aree portuali e urbane attraverso servizi ad alto valore aggiunto, la transizione al digitale e nuove tecnologie, e la sostenibilità sociale e
ambientale delle attività logistiche e produttive.

La ZLS è una misura scaturita dall’attuazione dell’art. 7 comma 1 della legge 130/2018 e rappresenta un intervento nato dall’emergenza ma con la finalità di rafforzare un sistema portuale e logistico che, da un lato rappresenta una risorsa indispensabile per il tessuto economico-sociale della Regione e, dall’altro, espande i propri effetti sull’hinterland del sistema.

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