Non in lista

Opposizioni all’attacco di Toti: il segretario generale Giampellegrini vaccinato fuori elenco

Il fatto pare sia accaduto l'11 marzo

Genova. L’opposizione attacca il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo che Il Secolo XIX ha pubblicato la notizia della vaccinazione del segretario generale Pier Paolo Giampellegrini, avvenuta l’11 marzo, un po’ prima che il dibattito sugli elenchi dei fuori lista per i vaccini avanzati diventasse attuale.

“Scopriamo oggi dal Secolo XIX che Pier Paolo Gianpellegrini, segretario della Regione Liguria e strettissimo collaboratore di Toti, è stato vaccinato fuori elenco. Sostiene l’interessato che quella fosse una dose avanzata, ma ci sono tantissime persone ben più bisognose di lui a cui somministrare una dose avanzata – scrive Ferruccio Sansa (Lista Sansa) in una nota – chiediamo in maniera ufficiale a Toti e a tutti i suoi assessori e collaboratori che ci dicano chiaramente se si sono vaccinati oppure no. Vogliamo sapere se il caso di Gianpellegrini sia un caso isolato oppure no. Purtroppo, episodi come questo, ancora una volta, fanno perdere credibilità alla politica. Come Lista Sansa, ci eravamo offerti come di vaccinarci con Astrazeneca, ovviamente senza passare davanti a nessuno, se fosse servito a dare fiducia alla gente sull’importanza della vaccinazione per la saluta nostra e di chi ci sta vicino”.

“Come gruppo consiliare, Linea condivisa registra anche l’intervento del presidente Giovanni Toti che ha dichiarato di non esserne a conoscenza – dichiara il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino – in questi giorni assistiamo a un proliferarsi di personaggi, più o meno famosi, che si candidano ad essere vaccinati, o sono già stati vaccinati pur non essendo inseriti nelle categorie previste, o ancora, pur facendo parte di alcune categorie, non svolgono le funzioni per cui ne avrebbero diritto. In realtà questo elemento ci interessa fino a un certo punto, il problema vero è che la somministrazione dei vaccini, nella nostra regione, non sta funzionando”.

I dati relativi a Genova, raccolti da Linea condivisa, sono ritenuti dalla parte politica estremamente bassi, e questo nonostante l’impegno degli operatori sanitari. “Per fare un esempio, nella giornata di ieri (martedì 24 marzo), presso il punto vaccinale della struttura territoriale di Struppa, La Doria, sono state inoculate, con la presenza di ben quattro medici a disposizione, solo 60 dosi, perché non erano prenotate altre persone – prosegue il consigliere Pastorino – questo conferma che il sistema di prenotazioni appare in difficoltà e come più volte ho detto, sembra un’emergenza sanitaria gestita in modo solo burocratico”.

 

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