"No foibe no party", il consiglio della Liguria condanna all'unanimità i manifesti - Genova 24
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“No foibe no party”, il consiglio della Liguria condanna all’unanimità i manifesti

L'ordine del giorno Lega-Fdi: "Inneggiare alle foibe è una vergognosa aberrazione storica da perseguire legalmente al pari della Shoah"

no foibe no party

Genova. Il consiglio regionale della Liguria condanna all’unanimità i manifesti con la scritta “No foibe no party” comparsi pochi giorni fa lungo le strade di Genova e marchiati col simbolo di Genova Antifascista.

Nella seduta odierna è stato approvato con tutti i voti favorevoli l’ordine del giorno presentato da Stefano Balleari (Fdi) e Stefano Mai (Lega) e sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a esprimere “ferma condanna dei gravissimi fatti e a richiedere in ogni sede che i responsabili vengano perseguiti e punti secondo norma di legge”.

Nell’ordine del giorno si denuncia che inneggiare alle foibe “rappresenta una vergognosa aberrazione storica da denunciare in ogni sede e da perseguire legalmente anche in considerazione dell’articolo 414 del codice penale che prevede il divieto di apologia di delitto”.

“Siamo soddisfatti che, dopo il silenzio assordante dei giorni scorsi, oggi in consiglio regionale la minoranza abbia scelto di sottoscrivere il nostro ordine del giorno di ferma condanna sui manifestini degli Antifa con la delirante scritta No foibe no party affissi abusivamente a Genova – commentano Mai e Balleari in una nota -. Si tratta infatti dell’ennesimo atto di oltraggio ai martiri delle foibe e di negazionismo della pulizia etnica messa in atto dai partigiani titini che massacrarono migliaia di uomini, donne e bambini solo perché italiani, costringendo 350mila connazionali all’esodo giuliano dalmata. Inneggiare alle foibe e al cosiddetto olocausto italiano rappresenta una vergogna e un’aberrazione storica da denunciare in ogni sede, da perseguire legalmente e da condannare al pari del negazionismo della Shoah”.

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