Niente ristori per i distributori h24 chiusi dall'ordinanza Toti: il centrodestra vota contro - Genova 24
Bocca asciutta

Niente ristori per i distributori h24 chiusi dall’ordinanza Toti: il centrodestra vota contro

Il Consiglio regionale ha respinto una mozione del M5s per istituire un bonus una tantum

distributore automatico h24

Genova. Niente ristori “una tantum” per i distributori h24 chiusi dalle ordinanze regionali durante la seconda ondata di coronavirus. La maggioranza di centrodestra ha respinto una mozione presentata dal capogruppo M5s Fabio Tosi che impegnava la giunta a prevedere “coi mezzi economici più idonei” un bonus per chi aveva subito la sospensione dell’attività.

Nella mozione erano citate le ordinanze regionali 68 del 15 ottobre 2020 e 73 del 25 ottobre 2020 che, per contrastare e contenere il diffondersi del virus covid-19 nell’ambito del Comune di Genova, hanno imposto ulteriori misure restrittive anche per negozi automatici h24 e l’ordine del giorno votato all’unanimità nella seduta del 24 novembre scorso che impegna la giunta a tener conto, nella stesura della prossima ordinanza regionale, delle istanze dei rappresentanti di questa categoria commerciale.

“Il presidente della Regione e la sua compagine di maggioranza sono senza vergogna – accusa Tosi -. Quelle ordinanze sono state degli errori madornali. A parole, dunque, Toti e la Lega sono bravissimi a sproloquiare di ristori (salvo poi sbagliare anche questi quando si tratta di individuare le attività ancora aperte), ma non appena si tratta di passare dalle parole ai fatti ecco che ci casca l’asino: negato un sostegno a chi ha perso soldi per colpa di un errore tutto loro”.

“Come si spiega questo voto? Francamente, non si comprende e non si spiega – prosegue il capogruppo pentastellato -. E sorprende che proprio un assessore della Lega abbia dato parere contrario. Ma non sono quelli che esigono aiuti a pioggia e abbaiano un giorno sì e uno sì contro i ristori insufficienti per tutte le categorie? A pensare male si fa peccato ma il più delle volte ci si azzecca. verrebbe infatti da pensare che i gestori dei negozi h24 non siano sufficientemente numerosi per incidere sul termometro dei like tanto amati da questa maggioranza che vive di selfie e post propagandistici”.

“Mi sorprendo nuovamente della poca informazione dei colleghi di aula, in quanto è noto che la misura citata era limitata a quelle attività che, a novembre scorso, avevano subito restrizioni governative – replica l’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti -. Pertanto non è stato possibile coinvolgere la categoria degli h24 a tale disposizione”.

“Considerata la residua disponibilità regionale, sarà nostro impegno non disperdere ogni minima risorsa, come fatto finora, nel coinvolgere quelle fasce più deboli e colpite maggiormente dalla pandemia. Così come fatto con il commercio ambulante, settore in sofferenza ancor prima delle chiusure pandemiche e dimenticato da ogni tipo di provvedimento dell’allora governo Conte, che grazie al nostro intervento permetterà a ogni commerciante di richiedere un contributo di mille euro a partire dal 15 aprile; attiveremo, in appoggio ai prossimi provvedimenti nazionali, nuove misure di ristoro che vadano a sostenere i settori più fragili”, ha concluso l’assessore.

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