Bagarre

Nell’odg contro la violenza si cita lo Zapata: alcuni consiglieri non votano, polemica Fdi

In consiglio comunale l'episodio del pugno da parte di un esponente dello Zapata a un militate di Fratelli d'Italia

Genova. Ennesima schermaglia tra centrosinistra e centrodestra durante la seduta di oggi del consiglio comunale: così si è conclusa la votazione di un ordine del giorno per condannare un episodio di violenza verificatosi in città nei giorni scorsi.

L’ordine del giorno, presentato dal capogruppo di Fdi Alberto Campanella, era relativo al pestaggio di un militante del partito da parte di un appartenente al centro sociale Zapata che, peraltro, avrebbe minacciato ritorsioni anche nei confronti del consigliere Fdi Sergio Gambino.

Il documento era stato condiviso in riunione di capigruppo ma al momento del voto in auto alcuni esponenti della minoranza, in particolare Alessandro Terrile (Pd) ed Enrico Pignone (Lista Crivello) hanno fatto notare che il riferimento al centro sociale poteva essere strumentale. Ne è nata una discussione piuttosto accesa al termine della quale, al momento del voto, quattro consiglieri non hanno espresso alcuna preferenza. Tra questi lo stesso Pignone (ma non hanno votato neppure Santi del gruppo Misto, Bernini del Pd e Putti di Chiamami Genova).

“Sono sconcertato da quanto accaduto oggi in aula – ha detto Campanella – non si era mai visto che venissero disattesi gli accordi politici presi poco prima alla capogruppo”.

Il timore di strumentalizzazioni è stato però confermato dallo stesso consigliere che ha dichiarato: “La mozione è stata comunque approvata dai tutti i capigruppo – afferma Campanella – e in forza di tale successo sarà presentata una mozione per chiedere la chiusura del centro Sociale Zapata che risulta essere un covo di balordi”.

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