Aveva 92 anni

Morto il generale Giuseppe Richero, il ligure che fu Capo di stato maggiore dei carabinieri

Una storia d'altri tempi: partito da allievo, arrivò ai più alti gradi della gerarchia dell'arma

Genova. Lutto a Balestrino, in provincia di Savona, per l’improvvisa del generale dell’Arma dei Carabinieri Giuseppe Richero, Capo di stato maggiore dal 6 maggio 1982 all’8 settembre 1985. Aveva 92 anni.

“Sono giorni tristi – lo ricorda il vicesindaco di Balestrino, Stefano Saturno – un grande amico, un ottimo consigliere, un maestro di vita. Un esempio non solo per l’espletamento dei suoi incarichi professionali, ma anche nella quotidianità come cittadino e come amava essere definito lui un Balestrinese. L’amore per il proprio paese ha sempre rapresentato un esempio per tutti noi. Caro Giuseppe rimarrai sempre nei nostri cuori, ci mancherai tantissimo. Riposa in pace, grande, umile ed indimenticabile Generale”.

Richero, nato a Balestrino l’11 luglio del 1929, aveva ricevuto nell’estate 2015 la cittadinanza onoraria di Balestrino, su proposta dell’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Loano, “per il lodevole servizio prestato per la sicurezza della nazione, nonché per l’elevato valore morale e umano, dedicato agli incarichi di volontariato assistenziale verso le popolazioni bisognose, oltre che per l’esemplare affezione e interessamento verso la collettività balestrinese”.

La carriera del generale Richero è unica nel suo genere, essendo iniziata come allievo carabiniere per giungere a ricoprire gli incarichi di vertice dell’Arma e dello Stato. Richero, infatti, entrò nell’arma il 18 ottobre 1948, come allievo carabiniere e successivamente quale allievo sottoufficiale. Nel 1952 entrò nell’accademia di Modena e ne uscì due anni dopo con la qualifica di capo corso. Frequentò la scuola di applicazione e successivamente fu destinato al Gruppo Carabinieri di Nuoro e poi a comandare le tenenze di Mortara e di Milano Duomo.

Chiamato al comando generale dell’Arma, per tre anni, fu addetto all’Ufficio Ordinamento e Legislazione per poi frequentare i corsi di Stato Maggiore e Superiore di Stato Maggiore. Comandante della Compagnia di Saluzzo, rientrò al Comando Generale quale capo ufficio legislazione. Successivamente comandò il Gruppo di Genova, quello di Roma I e la Legione Carabinieri di Torino. Ritornato al Comando Generale ricoprì gli incarichi di Capo reparto, Sottocapo di Stato Maggiore e Capo di Stato Maggiore.

Promosso Generale di divisione comandò la divisione Carabinieri Podgora in Roma. Trasferito in ausiliaria con il grado di generale di corpo d’armata, venne nominato Prefetto di 1^ classe e Segretario generale del CESIS (Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza), incarico che terminò nel 1991. Nominato consigliere della Corte dei Conti, è stato addetto alla IV Sezione Giurisdizionale (pensioni militari), Capo delegazione della Corte dei Conti in Molise, magistrato istruttore al Ministero del Tesoro.

Collocato a riposo con il titolo onorifico di Presidente di Sezione della Corte dei Conti, ricoprì per 10 anni l’incarico di Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Nel 2007 è stato nominato Presidente dell’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) e, attualmente, ricopre l’incarico di Magnifico Rettore dell’Università dei Saggi “Franco Romano”.

Come Presidente dell’Associazione Nazionale, della quale era socio d’onore, Richero ha dato forte impulso all’informatizzazione e al volontariato di fatto e di protezione civile. A livello locale Richero è sempre stato parte integrante della vita della Sezione A.N.C. di Loano, specie nelle attività per la ricostituzione della Sezione stessa e per le successive attività, come lo spostamento e la ristrutturazione del Monumento ai Caduti di Balestrino, l’apertura delle sedi di Borghetto S.Spirito e di Loano, l’intitolazione della Sezione alla MOVM Marco Coira, ecc. Inoltre a Balestrino ha sempre collaborato alla vita sociale e amministrativa del comune.