Minacciano un venditore di auto di lusso dicendo di essere della 'ndrangheta: due arresti - Genova 24
Le indagini

Minacciano un venditore di auto di lusso dicendo di essere della ‘ndrangheta: due arresti

Lui aveva agito da prestanome per intestarsi le auto che tuttavia erano poi state sequestrate dalla guardia di finanza

Le auto di lusso confiscate dalla guardia di Finanza donate al Museo dell'auto

Genova. Stamattina la polizia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Genova, ha arrestato due persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. A finire in manette sono Salvatore Stalfieri e Christian Rosolani.

La vicenda risale ad alcuni mesi fa e ha visto come vittima un commerciante d’auto di origine rumena, che si era prestato a figurare come intestatario fittizio di una serie di auto di lusso in uso a professionisti genovesi, tra cui Rosolani, che nel tempo aveva avuto la disponibilità di una Bentley Continental e di una BMW.

Le auto, tuttavia, nel gennaio 2020 erano state sequestrate in una indagine della Guardia di Finanza. Dopo il sequestro, Rosolani ha cominciato a chiedere indietro con insistenza al venditore il denaro investito.

Visto il rifiuto della vittima Rosolani ha deciso di spaventarlo, coinvolgendo Salvatore Stalfieri, che si è presentato alla vittima come esponente dell’ndrangheta, con collegamenti con la cosca coinvolta nella strage di Duisburg (Germania).

Dopo le pesanti minacce il venditore d’auto, spaventato, ha deciso di rivolgersi alla polizia, che, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ha avviato le indagini condotte dalla squadra mobile.

L’incontro tra Stalfieri e la vittima è stato così osservato e ascoltato dagli investigatori e il contenuto dell’incontro ha consentito al sostituto procuratore Federico Manotti, titolare dell’indagine, di chiedere l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che dopo il via libera del gip è stata eseguita stamani.

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