Il commento

Migranti picchiati dalla Polfer, il questore: “Il video non è un bel vedere”

Per Ciarambino tuttavia "occorre vedere la vicenda da tutte le angolature". La Polfer formalmente non dipende dalla questura di Genova ma, essendo una 'specialità' dipende dal compartimento centrale di Roma

Genova. Ufficialmente la Questura di Genova non commenta quello che è accaduto sul treno diretto a Ventimiglia e che è stato ripreso da un viaggiatore finendo a Striscia la notizia.

Ma le immagini degli agenti della Polfer che picchiano con calci e manganellate due migranti che si erano chiusi in bagno per sfuggire ai controlli del capotreno hanno avuto un certo impatto anche sul questore di Genova Vincenzo Ciarambino. Occorre ricordare che formalmente la Polizia ferroviaria, essendo una ‘specialità’ non dipende direttamente dalla questura di Genova ma è un compartimento organizzato a livello regionale e dipende direttamente da Roma.

“Quel video non è un bel vedere – ha detto il questore – ma occorre vedere la vicenda da tutte le angolature”.

“In ogni caso – ricorda Ciarambino – non si tratta di personale che ricade formalmente sotto la mia competenza e quindi condivido quanto già detto dalla dirigente. Occorre una angolatura a 360 gradi su tutta la vicenda. L’autorità giudiziaria farà le sue valutazioni” ha concluso il questore.

Ora sarà un’inchiesta, al momento ancora senza indagati né ipotesi di reato, a cercare di far chiarezza su quanto accaduto. Per gli agenti intervenuti i due migranti hanno fatto resistenza chiudendosi in bagno e poi avrebbero reagito violentemente dopo che i poliziotti hanno aperto la porta con un piede di porco. Per l’autore del video, che lo ha inviato a Striscia la notizia ma anche portato in Procura i due sarebbero invece stati inermi, e come si vede dal video stesso uno dei due viene preso a calci mentre è a terra circordato dagli agenti