L'ultimo addio di Genova al regista Marco Sciaccaluga, nel suo teatro - Genova 24
Una vita per il palco

L’ultimo addio di Genova al regista Marco Sciaccaluga, nel suo teatro fotogallery

Da Sheakspeare ai Beatles, oltre alle parole dei suoi cari e all'arte di attori e musicisti per la cerimonia laica proiettata anche all'esterno della Corte

Funerale Sciaccaluga in teatro

Genova. Dopo la camera ardente di ieri, alla quale hanno partecipato tantissime persone – attori, colleghi e collaboratori del Teatro Nazionale, genovesi, pubblico di tanti spettacoli, familiari e amici – oggi all’interno del Teatro della Corte si svolge la cerimonia ufficiale di commiato per il regista e attore Marco Sciaccaluga, morto a 67 anni dopo una lunga lotta con una malattia incurabile.

Ad aprire il momento di ricordo le note di Heinrich Biber suonate dal violino del Carlo Felice. Il feretro è stato posizionato sul palcoscenico, sotto una grande fotoritratto del defunto. Fiori e corone d’alloro ma anche la luce dei riflettori posizionata sulla bara in legno. Un momento teatrale, per quanto triste, anche questo.

Sul palco ha preso la parola anche il maggiore dei tre figli di Marco Sciaccaluga, Carlo, attore e regista come lui e con già parecchia esperienza in Italia e all’estero. Non è mancato all’appuntamento il direttore del Teatro Nazionale Davide Livermore così come tanti altri attori che sono cresciuti proprio nella scuola diretta da Sciaccaluga.

Un’elegante melodia per flauto composta da Andrea Nicolini ed eseguita dal fratello Gianluca Nicolini, cugini di Sciaccaluga, ha introdotto i diversi omaggi e le diverse testimonianze. Intervallate da un’altra esecuzione musicale da parte di Francesca Barberis, nipote di Sciaccaluga (“Let it be” degli amatissimi Beatles).

Alice Arcuri ha letto un Sonetto di Shakespeare, Roberto Alinghieri un testo di Bukowski/Dante, Fabrizio Careddu un passo dall’Enrico V di Shakespeare (la morte di Falstaff: lo stesso Sciaccaluga aveva espresso il desiderio che venisse riproposto al suo funerale), il figlio Carlo un capitolo da un romanzo di Dickens.

Accanto alle letture, le testimonianze degli amici di scuola e di Tullio Solenghi mentre Federico Vanni e Eros Pagni hanno inviato un loro pensiero non potendo essere presenti. In chiusura, dopo i saluti della famiglia (i figli Carlo, Giovanni e Caterina e la compagna Lucia), è stato proiettato un bel video in cui Sciaccaluga ha parlato del “lieto fine” con la sua solita verve e quella ironia che lo ha sempre caratterizzato. Il presidente del teatro Alessandro Giglio ha letto un messaggio del ministro Franceschini

Funerale Sciaccaluga in teatro

Alla cerimonia di commiato anche la presenza del sindaco Marco Bucci che ha concesso per l’evento la presenza del Gonfalone del Comune di Genova, oltre ad altri rappresentanti delle istituzioni.

Gli ingressi erano contingentati per ovvie ragioni ma per consentire di seguire il momento di addio anche a tanti genovesi affezionati al regista è stato utilizzato uno schermo sul piazzale di Corte Lambruschini, davanti al teatro. La cerimonia laica si è conclusa con un lungo applauso.

(foto Facebook Teatro Nazionale – Paola Leoni)

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