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Logistica e trasporti, sciopero e blocchi a Genova: “Per noi nessun rispetto dopo la pandemia” fotogallery

Presidi ai varchi portuali, trasportatori fermi per 48 ore: "Abbiamo mandato avanti l'Italia per mesi, ora ci tolgono anche le ferie"

Genova. È iniziato lo sciopero di 24 ore dei lavoratori dei settori logistica, trasporto merci e spedizioni (autisti e corrieri) che incrociano le braccia per il rinnovo del contratto nazionale. A Genova presidi di protesta ai varchi portuali (principalmente ponte Etiopia, Messina e Psa) e al centro logistico Amazon di Campi. Nessuna conseguenza per ora sulla viabilità, visto che la maggior parte dei camionisti ha deciso di fermare i mezzi.

“Dalle associazioni datoriali abbiamo ricevuto proposte indecenti: riduzione delle ferie, clausole sociali sempre al ribasso – spiega Francesco Bottiglieri, segretario regionale della Fit Cisl -. Insistiamo sempre nel chiedere rispetto e dignità che non hanno mai questi lavoratori che durante la pandemia non si sono mai fermati un minuto, e invece di premiarli con un minimo di bonus per quello che hanno fatto nel 2020 siamo sempre a recuperare le briciole”.

Le organizzazioni sindacali hanno respinto integralmente “le proposte indecenti arrivate dalle controparti, ovvero: precarizzazione del mercato del lavoro, abolizione degli scatti di anzianità, riduzione delle giornate di ferie e permessi retribuiti, abolizione del pagamento delle festività, impoverimento della clausola sociale messa a garanzia dell’occupazione e del reddito”.

“Abbiamo fatto una piattaforma rivendicativa che andava a toccare soprattutto l’aspetto economico di questi lavoratori che hanno retto l’Italia nel periodo della pandemia – prosegue Marco Gallo, segretario provinciale della Filt Cgil -. Le associazioni datoriali hanno fatto la loro piattaforma con rivendicazioni che potevano evitarsi”.

“Per chi non l’avesse capito prima – aggiunge Roberto Gulli, segretario generale della UilTrasporti Liguria – la logistica è fondamentale per tutta l’economia di un Paese. Purtroppo la parte datoriale non vuole riconoscere quanto riteniamo giusto per le fatiche e per tutti i rischi che i lavoratori di questo mondo si sono assunti finora. La palla a questo punto sta ai datori di lavoro”.

A tutto questo si aggiungono i soliti problemi a livello locale: in primis la viabilità su strade e autostrade ma anche “i tempi di attesa all’interno del porto che rivendichiamo ormai da anni chiedendo di trovare una soluzione, perché è impensabile stare due o tre ore per caricare un container”, precisa Marco Gallo.

Le modalità dello sciopero

Spedizionieri, corrieri, imprese di logistica e supply chain, società collegate alle attività di e-commerce, imprese cooperative fornitrici di servizi connessi scioperano oggi per l’intero turno di lavoro, mentre le imprese di trasporto si fermeranno anche domani (30 marzo) per un totale di 48 ore.

Restano garantiti gli approvvigionamenti di carburante e combustibile da riscaldamento, la raccolta e distribuzione del latte, il trasporto di medicinali e le forniture per ospedali e case di cure, prodotti alimentari di prima necessità e animali vivi.

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