Inquinamento

Legambiente: “Utilizzare il metodo Sanremo per tenere pulito il mare della Liguria”

La proposta di Sablone e Grammatico: "Indagini sulle foci dei torrenti per capire lo stato di depurazione delle acque"

Genova. Utilizzare il “metodo Sanremo” per contrastare l’inquinamento in mare. È la proposta che arriva da Lorena Sablone e Santo Grammatico, rispettivamente presidente del Circolo Legambiente a Ponente e presidente di Legambiente Liguria.

Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali spesso rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano dall’entroterra al mare e a farne le spese sono quasi sempre le località costiere”, osservano.

“Con Goletta Verde, la nostra campagna nazionale, che ogni anno effettua le analisi sullo stato delle acque costiere, abbiamo più volte suggerito ai comuni di effettuare indagini lungo i torrenti per intercettare per tempo possibili fonti inquinanti, per questo accogliamo con soddisfazione la scelta del comune di Sanremo che ha annunciato che effettuerà indagini sulle infrastrutture fognarie risalendo rivi e torrenti che interessano il territorio comunale”, continuano Sablone e Grammatico.

“In Liguria i problemi maggiori si riscontrano alle foci di fiumi, rivi e torrenti e queste indagini sono utili per comprendere quale sia lo stato delle infrastrutture deputate alla depurazione delle acque, potendo così prevedere per tempo, prima dell’estate, quando il carico antropico turistico ne mette in discussione la tenuta, gli interventi da effettuare. Speriamo che l’iniziativa dell’amministrazione sanremese, sia d’esempio per gli altri comuni costieri, soprattutto nelle aree intorno alle barre focive definitivamente interdette alla balneazione per via del prolungato inquinamento”, concludono.

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