La storia di Diego, premiato da Mattarella: "Così non ho rinunciato alla montagna dopo l'incidente" - Genova 24
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La storia di Diego, premiato da Mattarella: “Così non ho rinunciato alla montagna dopo l’incidente”

Il presidente Toti gli ha consegnato la bandiera della Liguria: "Sei un orgoglio per tutti noi"

Genova. Si chiama Diego Barbieri, ha 14 anni e vive a Ceranesi, nell’entroterra di Genova. È lui uno dei nuovi alfieri della Repubblica nominati dal presidente Sergio Mattarella. Un riconoscimento che oggi ha festeggiato insieme ai suoi compagni di scuola e alla sua famiglia ricevendo la bandiera della Regione Liguria.

“Quando avevo otto anni mi è successo un incidente, poi sono andato in vari ospedali e sono tornato a casa con qualche problema”, racconta con grande semplicità attorniato dai microfoni. Rimasto schiacciato da un mezzo agricolo vicino a casa sua, salvato dai medici del Gaslini, ora deve fare i conti con diverse disabilità. Ma non per questo ha rinunciato a vivere quella che poi è diventata la sua passione: la montagna. “È nato tutto dal nostro professore, Stefano Piana. Prima in vacanza andavamo al mare”, scherza.

È stato proprio il suo docente, dell’istituto comprensivo di Campomorone, a inviare la candidatura a Mattarella: “Sentendo le storie degli alfieri nel 2018 mi è balzata agli occhi quella di Diego, per la determinazione che ha, la capacità che ha di trascinare gli altri”. Stefano Piana porta i suoi studenti in escursione lungo i sentieri della Liguria, educandoli a vivere esperienze multisensoriali. E Diego è diventato in breve tempo il loro motore, infondendo a tutti un grande entusiasmo, pur facendosi aiutare con una joëlette, una carrozzina adatta ai percorsi fuoristrada.

L’escursione più bella? “Quella ai laghi del Gorzente”, racconta parlando di un grande amore per la Liguria. “Il premio di Mattarella? Siamo tutti alfieri, senza i miei compagni non ce l’avrei mai fatta”.

“Siamo orgogliosi di darti la nostra bandiera della Regione, la bandiera che riserviamo ai cittadini liguri che hanno fatto qualcosa di importante. E tu, Diego, hai fatto qualcosa di molto importante, ha dato a tutti noi un esempio di forza, tenacia e voglia di fare. Tutti i liguri sono orgogliosi di te”, ha detto il presidente ligure Giovanni Toti durante la cerimonia.

“È un messaggio per tutti soprattutto in questo momento – ha aggiunto Toti – la capacità di lottare, resistere, raggiungere degli obiettivi deve essere di scuola per tutti i cittadini della nostra regione. In un momento in cui tutti stanno lottando per sconfiggere questa pandemia credo che il messaggio di un ragazzo che ce l’ha fatta ci ricordi la nostra capacità umana di risolvere i problemi e vincere la sorte avversa”.

“Quella di Diego è una storia commovente, ma anche di grande stimolo – ha concluso l’assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo – Questo riconoscimento per Diego non è personale ma è il riconoscimento per l’intera classe, la 3 D dell’Istituto di Campomorone, una classe che ha saputo unirsi fare percorsi in montagna e permettere a un ragazzino come lui, vittima di un incidenza terribile, di poter scalare di nuovo le montagne. Ci è riuscito Diego ed è ritornato a vivere, grazie ai suoi compagni, e ora è colui che trascina gli altri. Credo che fosse doveroso da parte nostra riconoscergli la bandiera della sua regione per il grande insegnamento che ci ha dato, a testimonianza che la scuola c’è e sa dare ancora grandi lezioni”.

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