Legge

La proposta dell’opposizione: “Un voucher per far praticare sport ai ragazzi in difficoltà”

Contributi fino a 200 euro per le famiglie: "Così aiuteremo le società sportive colpite dalla pandemia a sopravvivere"

Genova. Un contributo fino a 200 euro alle famiglie liguri per consentire a bambini e ragazzi in difficoltà economiche di praticare attività sportiva. È la proposta di legge Dote Sport presentata e depositata oggi dalle opposizioni in Regione (Movimento 5 Stelle, Pd, Lista Sansa e Linea Condivisa) mirata non solo a favorire il sano sviluppo dei giovani, ma anche e soprattutto a far sopravvivere associazioni sportive e società dilettantistiche che hanno subito pesanti ripercussioni dalla pandemia.

I voucher sarebbe rivolto a minori di età compresa tra 6 e 17 anni, appartenenti a nuclei familiari con un Isee sotto gli 8mila euro, che frequentano corsi o attività sportive che implicano il pagamento di quote d’iscrizione o frequenza. Almeno uno dei genitori o il tutore del minore dovrebbe essere residente in Liguria.

Secondo un’elaborazione statistica si prevede di intercettare circa 8.500 famiglie in tutta la regione. I fondi necessari ammonterebbero a 800mila euro, individuati all’interno del bilancio previsionale 2021-2023. Una quota pari al 10% delle risorse dovrà essere riservata ai minori diversamente abili. I criteri per l’assegnazione sarebbero definiti poi dalla giunta regionale.

“Sono state le società sportive che abbiamo incontrato a chiederci di attivare un voucher per incentivare le famiglie e allo stesso tempo dare risposta a tutte quelle attività che non hanno più incassato nulla da oltre un anno – spiega Fabio Tosi, capogruppo del M5s, primo firmatario della proposta di legge -. I primi che mi vengono in mente sono i poli natatori, che hanno costi di gestione altissimi anche se chiusi. Non è una proposta rigida, la giunta dovrà fare la sua parte e il confronto avverrà poi in sede di commissione”.

“Spesso l’outdoor viene praticato senza criteri – aggiunge il consigliere Pd Armando Sanna, che è anche uno sportivo -. Questi voucher vanno nella direzione di una ripartenza del territorio. Stiamo portando all’attenzione della maggioranza qualcosa che altre regioni hanno già attivato da mesi, l’Emilia-Romagna ad esempio l’ha previsto già ad agosto”.

“Questo è un cambio di paradigma. Non è un ristoro a fondo perduto – precisa Gianni Pastorino di Linea Condivisa -. In questo anno sono stati pagati prezzi altissimi, pensiamo a chi ha figli diversamente abili e non ha potuto praticare attività indispensabili per la propria salute”. “Speriamo che la maggioranza ci dia ascolto – conclude Ferruccio Sansa – Noi cerchiamo di fare critiche, ma anche proposte che speriamo siano accolte con una maggiore predisposizione al dialogo da parte della maggioranza”.