L'idea

La petizione per dirottare il 2% all’anno dei ricavi del porto nelle casse della città

La raccolta firme è stata lanciata da Arcangelo Merella

Genova. I traffici import/export del Porto di Genova generano, ogni anno, oltre 5 miliardi di gettito fiscale (IVA) che viene interamente versato nelle casse dello Stato. Da qualche anno una piccolissima parte viene devoluta a tutte le Autorità Portuali, a prescindere dal traffico che generano.

“Ma parliamo di pochi euro che comunque non vanno alla città – scrive Arcangelo Merella, presentando la sua petizione on line – In pochi luoghi un porto delle dimensioni del nostro è così inserito nel cuore della città; noi vogliamo bene al nostro porto perché è la prima fonte di occupazione, l’industria più antica e più solida che trascina con se una lunga tradizione in tutti i settori della marineria, ma non possiamo trascurare l’impatto che esso ha, sotto tanti profili, sulla nostra comunità”.

“Lo sanno bene quelli del ponente genovese che hanno dovuto fare i conti con le trasformazioni del loro territorio asservito a interessi industriali e non sempre ripagati dal grande sacrificio richiesto – aggiunge l’ex assessore –
Noi vogliamo che il Porto cresca, ma contestualmente riteniamo che la città non debba trascurare se stessa, ma, anzi diventare ancora più attrattiva e utilizzare la ricchezza prodotta dal porto per migliorare le condizioni dei propri abitanti”.

“Per questo – ed è questa la proposta – riteniamo che il 2% di questi ricavi rimangano alla cittù, per far fronte a impegni strategici che con la carenza di risorse oggi non può assicurare”.