Calcio

La lettera aperta di Paolo Bargiggia a Sibilia (Lnd): “Se l’Eccellenza non ripartirà, Lei sarà l’unico responsabile”

Se come pare il campionato di Eccellenza tra mille ritardi e difficoltà sta per ripartire come oramai sembrerebbe consolidato (si attende solo mercoledì 10 marzo, data in cui il Consiglio Direttivo dovrebbe decidere il nuovo format con cui sarà disputato) Paolo Bargiggia, noto giornalista e conduttore di programmi sportivi e da tempo amico del calcio ligure (nell’aprile 2019 fu ospite della Cairese al Teatro Chebello in un incontro memorabile funzionale al lancio del Torneo Internazionale), avrà un posto d’onore tra quanti hanno lottato (io fra questi) per ottenere il riavvio. In particolare una sua precisa e dettagliata lettera ha suscitato scalpore e di sicuro smosso acque che parevano immobili. Pensiamo che abbiate piacere di leggerla in versione integrale e pertanto la pubblichiamo, certi di rendere un prezioso servizio informativo.

“Caro presidente della Lega Nazionale Dilettanti onorevole Cosimo Sibilia, il 5 marzo andrà in scena un Consiglio Federale di un’importanza estrema per il calcio italiano; ed in particolare per il settore da Lei diretto, ovvero quello dei Dilettanti. Le squadre del campionato di Eccellenza chiedono a gran voce di poter ripartire in totale sicurezza. Nei giorni scorsi hanno scritto un’accorata lettera pubblica al presidente della Figc Gabriele Gravina, a Lei e al Consiglio Federale. La sostanza: l’Eccellenza può essere considerato un campionato di “interesse nazionale”, pertanto deve ripartire nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. C’è un mondo la fuori che, da Lei,  si aspetta delle risposte che, mi dicono, al momento non sono arrivate. Ho saputo che Le hanno scritto praticamente tutti: i Comitati Regionali e i presidenti delle singole società. Ma, mi riferiscono, che Lei non si sarebbe mai degnato di rispondere. Fosse vero, sarebbe un atto di un disprezzo tale per le migliaia di tesserati che Lei rappresenta e che La votano, da non credere.

Sappiano anche, per certo, che il presidente Gravina che Lei ha cercato di contrastare, perdendo la corsa alle ultime elezioni federali, è assolutamente per la ripartenza del campionato di Eccellenza; con le dovute modifiche al format, ovviamente perché il tempo a disposizione è sempre meno. Vede, caro Sibilia, il fatto è che il presidente federale è nel ruolo e nella condizione di poter far ripartire davvero il campionato. Solo che, giustamente, si aspetta che sia Lei a proporre un nuovo format adeguato e che ritiene più opportuno. Visto che il campionato è il “suo”.

Ma siamo così sicuri che Lei, voglia davvero farlo ripartire questo benedetto campionato, come le chiedono i 15 mila tesserati dell’Eccellenza? Oppure, questo è il nostro sospetto, Lei li sta snobbando e non vuole farli ripartire? Per una ragione ben precisa: fare uno sgarbo al ‘nemico’ Gravina; nel tentativo di intaccarne l’immagine e metterlo in mezzo al calderone delle critiche feroci che sicuramente scoppieranno se l’Eccellenza non dovesse ripartire. Lasciando però in mezzo alla strada (in senso letterale) migliaia di lavoratori e appassionati con le loro famiglie. Ah, dimenticavo: nel caso, eviti di aggrapparsi al tormentone sui costi per i tamponi. E’ vero che probabilmente la Federcalcio non andrà incontro alla richiesta di contributi dei club; ma, sappiamo anche che gli stessi o per lo meno una buona parte, sono disposti ad autotassarsi attraverso una parziale rinuncia dei compensi da parte dei calciatori.

E, caro onorevole, non ci faccia nemmeno venire il sospetto che Lei, così impegnato nelle sue dinamiche di predominio politico nel Palazzo del Calcio, possa anche permettersi di mandare a gambe all’aria i 15 mila tesserati dell’Eccellenza. Perché tanto, sotto, tra la Promozione e la Terza Categoria, ha uno zoccolo duro; almeno altri 80-100 mila tesserati che, numericamente continuerebbe a sostenerLa. Ma, a quel punto, senza la ripartenza dell’Eccellenza, direi immeritatamente”.

La risposta di Sibilia è di fatto avvenuta immediatamente dopo il Consiglio di venerdì 5 marzo al termine del quale il Presidente della Lnd ha commentato soddisfatto: “Accogliamo in toto le istanze decise dalla Figc in quanto abbiamo tutto l’interesse per riprendere a giocare i campionati regionali di vertice. Questo sarà un segnale di speranza per tutto il movimento del calcio di base”.

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