La denuncia dell'Usb: "Agli eroi del Gaslini non viene riconosciuta neanche l'indennità Covid" - Genova 24
Sanità

La denuncia dell’Usb: “Agli eroi del Gaslini non viene riconosciuta neanche l’indennità Covid”

Il sindacato: "Parliamo di personale in prima linea che rischia la vita tutti i giorni, avanti con la solita retorica gratuita"

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Genova. “Da novembre chi è impegnato in prima linea per contrastare il Covid, non percepisce neanche più la già misera indennità di malattie infettive corrispondente a 5,16 euro al giorno”. La denuncia arriva dal sindacato Usb e riguarda il personale dell’ospedale Gaslini.

Parliamo di personale operante nei reparti Covid, al pronto soccorso se non al tendone Covid dove oltre a effettuare tamponamenti per i piccoli pazienti il personale opera come hub regionale nella fascia di età fino a 19 anni – spiega l’Usb – Quando un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta prescrivono un tampone, il piccolo o il ragazzo lo effettuano al Gaslini. Parliamo di personale che ogni giorno pone a rischio sé stesso ed i propri famigliari da quando timbra l’ingresso fino al termine del turno”.

“Negli ultimi tempi si sprecano le lodi nei confronti del personale sanitario e tecnico operante nei servizi ospedalieri per il modo in cui affrontano questa terribile pandemia. Leggiamo quotidianamente post entusiastici nei loro confronti da parte delle varie istituzioni.
Per poi arrivare al punto cruciale: il salario”, prosegue il sindacato.

La risposta? “I fondi regionali specifici sono terminati. Riuscire a capire se arriveranno altri fondi? Impossibile. Nessuno risponde. E allora andiamo avanti con la solita retorica buona per tutte le stagioni ma soprattutto, da buoni genovesi, gratuita”, conclude l’Usb.

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