Pericolo

La denuncia da Rapallo: la foce del torrente Tuia completamente ostruita da detriti e rifiuti

Lo segnala Pierluigi Biagioni di Europa Verde, ma Bagnasco: "Foto vecchia, non è più così"

Rapallo. Un ammasso di rifiuti e detriti alla foce del torrente Tuia, lungo la passeggiata di Rapallo, portati dalle mareggiate e mai più rimossi: a denunciarlo con una foto inviata alla nostra redazione è Pierluigi Biagioni di Europa Verde Tigullio.

“Vorremmo ricordare che alla fine della passeggiata a mare, dalla foce del torrente Tuia e fino a quella del torrente Carcara, abbiamo una messe variopinta di corpuscoli estranei alla sabbia ed al pietrame, tipici dell’ambiente marino. La foce del torrente Tuia, soprattutto, appare quasi scomparsa, ingolfata da ogni sorta di oggettistica, tale da compromettere il regolare deflusso delle acque, con conseguenze che vorremmo solo immaginare”, scrive Biagioni.

Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco, contattato da Genova24, smentisce: “Si tratta di una foto vecchia che risale alla mareggiata del 2018. La situazione attuale non è così, la foce è stata ripulita da tempo”.

“È vero che la mareggiata ha depositato rifiuti di ogni genere, ma è pur vero che, se la gente preleva con autorizzazione comunale legname di ogni tipo, è anche vero che una quantità considerevole di plastica, di tutte le dimensioni, rimane depositata assieme alla sabbia ed il pietrame – continua Biagioni – Ormai lo insegnano anche alle scuole elementari, la stampa, i messaggi sui telefonini, la tv con svariati programmi, che la plastica si decompone solo dopo centinaia di anni e nel frattempo le particelle più piccole come le micro e nano plastiche, vengono scambiate per cibo dalla fauna più disparata. Ultimamente la scienza ci comunica che anche l’aria che respiriamo è già piena di parti infinitesimali quasi invisibili”.

“Con tutte queste premesse – conclude il rappresentante di Europa Verde – vorremmo consigliare, se fosse possibile nei meandri della legge sul reddito di cittadinanza, di utilizzare i cittadini, fruitori di questo reddito, per la raccolta minuziosa di ogni singolo frammento plastico o materiale ferroso ed acciaioso marino”.

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